Home Sport

Calcio, serie A: Juve da retrocessione

CONDIVIDI

C ‘ era una volta la Juve. Questo potrebbe essere il remake di un famoso film, eppure a differenza dei film, questa é la realtà che neanche il piu’ sfegatato oppositore dei bianconeri avrebbe potuto sognare. Il mercato estivo è stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi bianconeri e considerato di grande qualità dagli esperti del settore. Tutto avallato dall’ottimo inizio di stagione, che vedeva la Juve come l’ unica concreta antagonista alla corsa dell’ Inter. Le altre concorrenti allo scudetto sulla carta erano Milan e Roma, le quali però sono partite con il freno  a mano tirato. Tutto quindi sembrava addirittura più facile del previsto per la squadra di Ferrara. In estate gli acquisti di Melo e Diego, pagati 25 milioni ciascuno, andavano a completare un organico già buono per lottare per la Champions, dando a Ferrara 2 giocatori in grado di ricoprire 2 ruoli fondamentali del 4-4-2 a rombo studiato dal tecnico napoletano. Melo é stato preso per ricoprire il ruolo di regista basso, Diego per dare quella qualità a trequarti che mancava. In più c’é stato il ritorno di Cannavaro e l’arrivo di Grosso a completare la linea difensiva. Tutto faceva presagire a un campionato ad alti livelli, ma come,  il calcio insegna, bisogna che il campo dia il suo responso definitivo. Una squadra di calcio, come dice il buon Sacchi, non é un insieme di 11 giocatori, ma un’ amalgama unitaria, una sinergia di qualità che fa si che vi sia un plusvalore aggiuntivo rispetto alla somma dei singoli valori in campo. Tutto questo alla Juve manca. Prima di tutto il campo ha dimostrato (cosa che Corvino ha poi ammesso ) che Felipe Melo non é assolutamente un regista basso, in quanto non ha tempi e qualita’ tali da fare una giocata nel modo più rapido e preciso possibile(caratteristica fondamentale di un regista). E’ semplicemente un buon incontrista. Diego, invece, sembra non essersi ambientato al nostro calcio ed inoltre é stato utilizzato in vari modi senza trovare mai la giusta collocazione. Tutto questo poi é stato peggiorato dai tanti infortuni che gettano ombre sulla qualità della preparazione e della gestione “recupero infortunati”, tutto condito anche da una buona dose di sfortuna. Nelle ultime 8 partite, la squadra ha ottenuto solo 1 vittoria e 2 pareggi collezionando 5 sconfitte. In pratica, se il campionato fosse iniziato alla 16° giornata, la Juve sarebbe quart’ultima a pari punti con l’ Atalanta (con una gara in meno), in pratica da retrocessione. Con l’avvento di Zaccheroni, le cose al momento non sono migliorate di molto, anche se già é una notizia non aver perso. Il 4° posto al momento é lontano, ma con il recupero di alcuni infortunati , le qualità per una rincorsa ci sono tutte. Senza dimenticare che la mancata qualificazione alla prossima Champions sarebbe una batosta alle casse della società e potrebbe costare l’addio di alcuni dei suoi campioni, in prima linea Buffon e Chiellini.

Pasquale Della Valle