Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica De Magistris:”De Luca racconta favolette”

De Magistris:”De Luca racconta favolette”

Nella giornata che ha visto la conferma a presidente dell’Idv di Antonio Di Pietro, non son mancate le polemiche all’interno del congresso. I malumori derivano dalla presa di posizione del partito in Campania, in cui appoggerà la candidatura del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, da poco rinviato a giudizio, con imputazioni come associazione a delinquere, concussione, riciclaggio e truffa ; la Procura di Salerno avrebbe infatti rilevato delle irregolarità legate alle varianti urbanistiche, nella costruzione della centrale termoelettrica da parte della Energy Plus, nella gestione dei suoli industriali ex Ideal Standard e infine nella realizzazione del parco marino a tema (Seapark).

Così quando i giornalisti intervistano De Magistris, il parlamentare europeo non mostra tutta questa fiducia nella scelta del sindaco di Salerno come probabile futuro presidente della Campania. Ieri l’ex pm ha dichiarato che crede “che la Campania abbia bisogno di altro non di De Luca” in quanto
”De Luca non e’ una candidatura di discontinuità, sono più’ per una posizione di rottura, di frattura con un sistema politico-clientelare che ha distrutto il futuro dei cittadini campani – ha spiegato De Magistris – . Di fronte alla resistenza del Pd di soffermarsi su De Luca bisognava trovare una candidatura diversa. Ho espresso la mia opinione, Di Pietro ha parlato da leader, ha fatto delle valutazioni di buon senso, ma diverse da quelle che puo’ fare un semplice rappresentante come me. Su De Luca non cambio idea”.

L’ex magistrato ha poi spiegato che in Campania è necessario presentare facce nuove, per interrompere questa continuità con una gestione poco trasparente e poco efficiente della Regione, e avrebbe anche pensato a qualche valida alternativa. ”Un altro Sud? – afferma De Magistris -.Quello non e’ De Luca, un nuovo Sud puo’ partire da Vendola, da me e da chi e’ nell’Idv. Ma non sono le favolette che ha raccontato De Luca al congresso”. E poi conclude: ”Spiace perche’ in Campania si poteva trovare l’accordo su altri nomi, io avevo lavorato anche per candidare i magistrati Cantore e Maggi che si sono occupati di camorra e dei casalesi. Ma c’era anche qualche candidatura dal mondo dell’universita’ che poteva andare. Comunque De Luca non divide, non diamogli tutta questa importanza…”.

Daniele Vacca