Grande Fratello, Gabriele: “Ho attaccato Veronica per proteggerla”

La sua permanenza nella casa è stata il pretesto per discutere e far discutere di un argomento molto delicato come la transessualità. Ora, anche se ormai fuori dal gioco, Gabriele Belli continua a parlare di sè, della sua esperienza di vita ma anche dei concorrenti rimasti in gara.

Sulla webzine Ciaopeople.com, infatti, il magazziniere romano ha rilasciato una lunga intervista in cui esponde il suo pensiero sulla realtà dei transessuali: “Ci sono persone che credono che la condizione di chi ha cambiato sesso si presti perfettamente al mondo dello spettacolo. In realtà, non è così. Io mi sono limitato a raccontare la mia storia. In questo mondo, purtroppo, c’è poca informazione”.

E proprio riguardo alla sua particolare esperienza, rivela: “In me, non è nata la volontà di diventare un uomo quanto piuttosto quella di essere me stesso. Il disagio di vivere in un corpo che non sentivo mio ha attanagliato ogni attimo della mia vita. Ogni momento è distorto dalla consapevolezza del dolore. Purtroppo, siamo in uno stato Vaticano che lega la parola “transessuale” a tabù. Trans inteso come notturno, alieno. Quando, invece, cominciamo a capire che la parola “transessuale” può essere utilizzata come sinonimo di disforia di genere o di percezione sbagliata della propria identità, il discorso cambia. Tirando le somme, la disforia di genere non è una condizione tanto drammatica. L’essenziale è capire se stessi e adeguare, di conseguenza, il proprio corpo”.

Durante la permanenza nella casa del Gf, Gabriele si è spesso scontrato con Veronica e qualcuno aveva ipotizzato che il motivo di tanto accanimento da parte di lui fosse una malcelata invidia nei confronti della prorompente bellezza della ragazza.

Ma Gabriele nega con fermezza: “E’ vero che, durante il Grande Fratello, l’ho attaccata. Il mio attacco nei suoi confronti, però, non era dovuto a una sorta di gelosia femminile rispetto alla sua bellezza, come qualcuno ha ipotizzato, quanto piuttosto alla volontà di proteggerla. Nella mia condizione precedente, mi sono trovato mille volte ad avere la risposta sociale rispetto a quanto significhi essere una donna. E’ vero, purtroppo, che bisogna stare molto attenti a come ci si comporta. Ho criticato Veronica a causa della sua sfiducia in se stessa e non per la sua sensualità. Se una persona fa delle scelte di comportamento che, dall’esterno, sono opinabili dal punto di vista morale, bisogna che lo faccia con orgoglio. Senza pentirsene. Proprio come ho fatto io”.

L’ho paragonata a Maria Maddalena, – continua il ragazzo –  la peccatrice redenta, perché, come lei, ha sfidato le leggi maschiliste di quest’epoca, che non è così moderna come vorremmo far credere perché se un uomo si comporta come George Leonard diventa immediatamente un figo. Se invece a farlo è una donna come Veronica, il giudizio cambia completamente”.
Chissà se la cubista, una volta uscita, apprezzerà la difesa che il suo ex nemico ha fatto nei suoi confronti.

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