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“La scomparsa di Patò”. Andrea Camilleri per la prima volta sul grande schermo

Andrea Camilleri

Da lunedì si inizierà a girare in Sicilia “La scomparsa di Patò”, film diretto da Rocco Mortelliti e tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, che ha venduto oltre un milione di copie.

La storia è ambientata a Vigata, città immaginaria creata dallo scrittore siciliano. La città verrà ricreata tra Naro, Agrigento, la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi di Porto Empedocle.

Il film è la prima trasposizione cinematografica di un’opera di Andrea Camilleri, che ha collaborato alla stesura della sceneggiatura assieme al regista e a Maurizzio Nichetti.

Il cast sarà composto da Nino Frassica, Maurizio Casagrande, Neri Marcorè, nei panni di Patò, Alessandra Mortelliti, Gilberto Idonea, Flavio Bucci, Simona Marchini, Danilo Formaggia e Roberto Herlitzka.

Il film si avvale anche del contributo della Regione Sicilia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La storia è ambientata nella Sicilia di fine Ottocento nella città di Vigata appunto. Durante il venerdì Santo 1890, nella piazza principale del paese viene messa in scena la Passione di Cristo, nella quale il ragioniere di banca Antonio Patò recita nei panni di Giuda.

La rappresentazione raggiungerà il culmine con l’impiccagione di Giuda-Patò che, accompagnato dagli insulti degli spettatori, cade in una botola. Alla fine dello spettacolo, tuttavia, l’impeccabile ragioniere scompare senza lasciare alcuna traccia dietro di sé. Nessuno sa spiegarsi cosa sia successo e dove sia finito.

Inizieranno le indagini, e si inizieranno ad insinuare ipotesi e strani scenari: il ragionier Patò è morto o è scomparso volutamente? Dietro la sua scomparsa c’è forse una qualche irregolarità nella conduzione della banca? Una perdita di memoria dovuta alla caduta nella botola? O forse un qualche complotto mafioso? Indagini, interrogatori e una serie di flashback, in pieno stile Camilleri, che creeranno un caleidoscopio di personaggi, pratiche e malcostumi molto attuali, creando un quadro sorprendente e inaspettato della Sicilia e dell’Italia.