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Attività fisica? Tutta questione di geni

Il jogging è praticato da quasi il 20% della popolazione mondiale

Attività fisiche come il jogging, il nuoto o la palestra potrebbero non causare alcun beneficio a chi le pratica. Non è l’ultima provocazione di qualche pigro “pantofolaio”, bensì quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori del Royal Veterinary College alla University of London, e pubblicata sulla rivista Journal of Applied Physiology.

Il ricercatore James Timmons, sostiene infatti, come il fatto che l’attività fisica fornisca benefici al cuore, alla circolazione sanguigna e al metabolismo sarebbe estrinsecamente collegato alla presenza di particolari geni, senza i quali l’esercizio fisico sarebbe del tutto inutile all’organismo.

Gli studiosi capitanati dal dottor Timmons hanno hanno lavorato su un campione di 500 volontari europei e statunitensi, invitandoli a sottoporsi a diversi programmi di allenamento fisico, ognuno dei quali della durata di mezzora, da praticare per cinque volte alla settimana.

Al termine delle sessioni di esercizi la gran parte dei partecipanti ha manifestato miglioramenti nei livelli di ossigeno consumati durante gli esercizi, segnale importante dello stato di salute.

Malgrado ciò, in circa il 20% dei partecipanti, la quantità massima di ossigeno consumata è incrementata di meno del 55 dall’inizio del programma di esercizio. Percentuale alquanto trascurabile, a detta dei ricercatori. Inoltre nel 30% dei soggetti, non vi è stato nessun miglioramento nella sensibilità all’insulina, indicatore essenziale per prevedere il rischio di andare incontro a diabete.

James Timmons, a conclusione dello studio ha sostenuto: “Sappiamo che un ridotto consumo massimo di ossigeno è un importante fattore di rischio per l’incidenza di molte malattie, nonché di morte”.

Detto ciò, le indicazioni emerse dallo studio, il fatto cioè che, in alcune persone, il valore non aumenti con l’esercizio fisico, secondo gli studiosi, evidenzierebbe che questi soggetti non sono geneticamente predisposti a trarre benefici dall’attività fisica, pertanto farebbero meglio a dedicarsi a altri espedienti per mantenersi in buona salute, come una differente alimentazione, possibilmente povera di grassi, o uno stile di vita sano.

Federico Lusi