Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Lazio, Polverini punta sulla sanità

Lazio, Polverini punta sulla sanità

A meno di due mesi dalla tornata elettorale del prossimo 28 e 29 marzo, che dovrà stabilire la nuova governatrice della regione Lazio, l’ex sindacalista nera Renata Polverini è tornata a parlare dell’Ugl e del programma su cui vuole impostare la propria campagna elettorale.
“Da quando mi sono candidata – ha detto in un’intervista odierna – si è aperta di fatto una stagione della mia vita. Mi sono confrontata anche con l’organizzazione in cui ho militato per oltre 20 anni e ho deciso di cogliere l’opportunità che il Pdl mi ha offerto, chiedendomi di candidarmi di poter fare qualcosa di concreto a beneficio della mia regione, ed è una sfida assolutamente entusiasmante in cui mi sto impegnando a fondo”.

La Polverini ha poi spiegato come la decisione di lasciare l’Ugl sia sta particolarmente “sofferta”; in molti, d’altronde, ipotizzano che il sindacato, senza l’apporto mediatico della Polverini (ospite fissa per mesi, ad esempio, a “Ballarò” di Giovanni Floris), finirà per perdere la visibilità ottenuta. Anche perché, come svelato recentemente da Report, la consistenza dell’Ugl è ben lontana dai 2.145.955 iscriti paventati dal sindacato stesso.

Ereditiamo – ha poi aggiunto, parlando della sanità, punto cardine del programma – una regione in grande difficoltà. Il debito accumulato nella sanità non deve ricadere sulle spalle dei cittadini, né in termini economici né in termini psicologici. […] Prima di chiudere un solo posto letto ci sono altri costi sui quali agire, a partire da quelli della politica e della burocrazia. Si possono eliminare poltrone di troppo, accorpare le Asl, razionalizzare i centri di acquisti, garantire controllo della spesa sanitaria nella fase in cui si forma e non solo a consuntivo”.
“Contiamo – ha concluso – di poter uscire dall’emergenza in tre anni“.

Quella della “grave difficoltà economica”, d’altronde, è un’annosa questione che la sanità regionale si porta dietro da più di un decennio, considerando che Marrazzo, nel 2005, come testimoniato dalla Corte dei Conti, ereditò un “buco” di 10 miliardi che Storace, governatore nel quinquennio precedente, vorrebbe attribuire alla legislatura ancora antecedente 1995-2000.

“Il Messaggero”, intanto, ha pubblicato le prime informazioni sulla campagna elettorale delle due candidate alla presidenza.
Il comitato della Polverini, ad oggi, prevede una spesa di circa 500mila euro, che saranno investiti soprattutto nella promozione del sito web e nell’acquisizione dei vari spazi pubblicitari in giro per la regione.
Due milioni – fanno sapere, invece, dal comitato di Trastevere di Emma Bonino – sono una cifra giusta, sobria, per una campagna che non sprechi risorse e che sia soprattutto trasparente”.

La Bonino, intanto, ha invitato i suoi sostenitori a promuovere una “campagna elettorale fantasiosa”, addobbando i finestrini delle auto e le finestre di casa, utilizzando anche speciali manifestini da vetro che non lasciano tracce di colla.
“La nostra forza – spiegano al comitato – sono i volontari”.

Mattia Nesti