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Ostia: accoltellato buttafuori davanti ad una discoteca

Infernetto. E’ notte. Manca poco alla chiusura della discoteca, quando dopo vari spintoni e qualche parola di troppo, un uomo di 43 anni pluripregiudicato, accoltella al volto il buttafuori che gli ha negato il divertimento sperato e preteso.

Non siamo in un giallo poliziesco, nè in un sobborgo nel Bronx americano; tutto è successo ad Ostia, fervida città del litorale romano, questa notte. L’aggressore, respinto perchè palesemente ubriaco e fuori di sè, pare abbia subito afferato un coltello che aveva in macchina e si sia scagliato violentemente contro l’uomo.

Ad avvertire il 112 , alcune persone che si trovavano davanti alla discoteca, che hanno segnalato la presenza di un uomo con un’arma in mano e del buttafuori agonizzante a terra per le lesioni. La vittima ha in particolare riportato una profonda ferita da taglio al collo e sembra ne avrà per alcuni giorni.

Il 43 enne, già noto alla giustizia per molti precedenti penali ed episodi di violenza, è stato immediatamente bloccato ed arrestato. Portato al carcere romano di Regina Coeli , è accusato di lesioni aggravate. Sequestrato inoltre il coltello, per eventuali accertamenti.

Non è la prima volta che il mondo della notte abbia a che fare con episodi del genere: il 13 dicembre scorso, un uomo della sicurezza è stato addirittura ucciso nel torinese davanti all’Atlantic Club, una discoteca di Avignana. In quel caso il gruppetto degli “esclusi” si sarebbe allontanato per tornare armato di pistole poco dopo, causando la morte dell’uomo durante il trasporto all’ospedale.

Nonostante il brutto spavento, tirerà allora un sospiro di sollievo il buttafuori romano. Poteva andargli peggio. E tuoneranno ancora come un tempo, i molti  politici che si battono per la chiusura anticipata delle discoteche, da sempre critici nei confronti di questa “ridicola moda creata ad arte dall’industria del divertimento, che attinge alla cultura dello sballo e dell’effimero”. Tra questi però, interessante e sicuramente più pragmatica , era stata l’iniziativa dello scorso anno del ministero delle Politiche giovanili, di entrare nelle discoteche e coinvolgere buttafuori, animatori, con un progetto ad ampio raggio, in circa 10 regioni italiane.

A quanto pare però, la tutela non deve essere estesa solo al mondo giovanile che in particolare nel fine settimana si riversa nei “luoghi di sballo” della capitale, ma anche a chi cerca di garantire che il divertimento rimanga sano e non valichi i confini della violenza.

Sara Pastore