Spogliarsi a Venezia: il full monty del caso Alcoa

Pioggia, vento e una temperatura che non varcava i cinque gradi. Niente ha spaventato i tre operai della Alcoa, che dopo giorni furibondi di protesta sono saliti sul palco e hanno improvvisato un vero e proprio spogliarello. Un full monty, che diversamente dall’ ononimo film non voleva creare una nuova possibilità di lavoro, ma una protesta di chi la propria occupazione ce l’aveva e gli è stata negata . Un modo innovativo e significativo soprattutto perchè ciò è avvenuto al Carnevale di Venezia: un momento in cui i riflettori sono puntati e tutta l’attenzione si concentra per uno degli eventi italiani più goliardici. Uno spogliarsi a tempo di musica davanti ad un pubblico, donne e bambini, che aspettava di veder salire l’ Arlecchino di Soleri: “ci avete ridotto in mutande” sembrava volesse dire il loro coraggioso gesto che reclamava l’astiosa situazione creata nella loro fabbrica: 450 posti a rischio a Porto Marghera, 500 in Sardegna, altri 500 nell’indotto.

‘Il messaggio che vogliamo portare e’ di solidarieta’ verso le famiglie in difficolta’ – hanno detto gli operai – e un appello a tutti i dirigenti, affinche’ facciano in modo di rilanciare il mercato imponendo coraggiosamente la priorita’ dei posti di lavoro piuttosto che degli utili di pochi’. Il primo a cadere e’ stato l’elmetto, quindi progressivamente, gli operai sono rimasti in slip, hanno ballato e parlato con il pubblico. “Accogliamo a braccia aperte – ha detto il direttore artistico del carnevale veneziano, Marco Balich – un’idea intelligente per segnalare un gravissimo disagio dovuto ad un problema molto serio che coinvolge oggi l’Alcoa”.  
Gli operai dell’Alcoa di Portovesme, in Sardegna hanno iniziato a protestare già da giorni: dopo essere stati a Roma, contro la decisione della multinazionale dell’alluminio di chiudere a breve lo stabilimento, avevano dato inizio all’occupazione dell’ aereoporto di Cagliari  e della statale 131; senza parlare del movimento che sno riusciti a creare tra tutti i lavoratori sardi, uno sciopero totale degli operai che avrebbe coinvolto trentamila persone: la solidarietà ha coinvolto anche gli studenti che han creato un corteo per tutelare la situazione della fabbrica e in certi versi il loro futuro.

Lunedì è previsto un nuovo esodo di massa degli operai di Portovesme e di Marghera a Roma, per tornare ad assediare Palazzo Chigi: un nuovo incontro fra governo e dirigenti dell’Alcoa potrebbe cambiare le sorti di centinaia di persone. Sul caso dell’Alcoa il Presidente del Senato, Renato Schifani dice:“La libertà di mercato – ha detto – deve misurarsi con la tutela dell’imprescindibile valore sociale del lavoro e della sua salvaguardia“.

Ilaria Salzano