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Anche il Papa ora riconosce e denuncia la pedofilia della chiesa

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ROMA –  “Alcuni membri della Chiesa” hanno violato i diritti dell’infanzia, “un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e condannare”. Lo ha affermato Papa Benedetto XVI ricevendo i partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio consiglio per la famiglia.

«La tenerezza e l’insegnamento di Gesù – ha aggiunto il Papa che ha già annunciato per le prossime settimane una lettera pastorale ai fedeli irlandesi dopo alcuni rapporti giudiziari su abusi compiuti da religiosi – hanno sempre costituito un appello pressante a nutrire nei loro confronti profondo rispetto e premura». «La Chiesa, lungo i secoli, sull’esempio di Cristo  ha promosso la tutela della dignità e dei diritti dei minori e, in molti modi, si è presa cura di essi. Purtroppo, in diversi casi – ha aggiunto – alcuni dei suoi membri, agendo in contrasto con questo impegno, hanno violato tali diritti: un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e di condannare». «Le dure parole di Gesù contro chi scandalizza uno di questi piccoli – ha spiegato ancora il Pontefice – impegnano tutti a non abbassare mai il livello di tale rispetto e amore. Perciò anche la Convenzione sui diritti dell’infanzia è stata accolta con favore dalla Santa Sede, in quanto contiene enunciati positivi circa l’adozione, le cure sanitarie, l’educazione, la tutela dei disabili e la protezione dei piccoli contro la violenza, l’abbandono e lo sfruttamento sessuale e lavorativo».

Parole queste rivolte ai fedeli irlandesi.

Che la chiesa condanni ci sembra atto dovuto. Si auspica che le condanne su carta volte non a specifici individui accusati di aver rovinato l’esistenza di esseri innocenti, ma ad una categoria, diventino anche condanne ai singoli. E che queste anime perse e decisamente confuse entrino a far parte, dopo la grande famiglia della chiesa, anche della grande famiglia dei carcerati.

Paolo Brera