Home Spettacolo Attacchi di panico durante “Paranormal Activity”. Mussolini: vietato ai minori

Attacchi di panico durante “Paranormal Activity”. Mussolini: vietato ai minori

Il film horror del regista sconosciuto Oren Peli, costato appena 15 mila dollari e già in cima alle  classifiche con un incasso di quasi 4 milioni di euro, continua a far parlare di sé. ‘Paranormal Activity è  sbarcato, infatti, da poco nelle sale italiane suscitando non poche polemiche per via del suo contenuto  angosciante. Nel fine settimana a Napoli sono state numerose le chiamate al 118 per casi di attacchi  di panico, tutte avvenute durante la proiezione della pellicola che è stata presentata come “il film che  ha terrorizzato l’America” e che nemmeno in Italia sembra smentirsi.

“Sabato notte – riferisce un infermiere del 118 partenopeo – si sono verificati diversi episodi di attacchi di  panico durati più di mezzora, cosa insolita in questi casi, e talora neanche l’arrivo dell’ambulanza è    servito a calmare i soggetti colpiti da crisi. Altri spettatori sono stati colpiti da vomito e da tremore. Il      caso più grave quello di una ragazzina di 14 anni che, in evidente stato catatonico, è stata portata in ospedale”.

E’ intervenuta in merito alla faccenda Alessandra Mussolini, in qualità di presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, lanciando un allarme al ministro della Cultura Sandro Bondi. L’onorevole si dice meravigliata nell’apprendere che il film non venga vietato ai minori visti i problemi che sta procurando ai giovani spettatori. Ne parla anche Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori parlando di ‘Paranormal Activity’ come di “una produzione angosciante, con un livello di tensione altissimo per tutta la durata ed è difficile comprendere per quale motivo la commissione Censura non abbia provveduto a vietarlo ai minori di 18 anni. Se negli Usa non è stato vietato – continua Marziale – ciò non vuol dire che ogni americanata debba godere nel nostro Paese di immunità riflessa”.

In effetti le premesse non erano delle migliori, considerando che anche Steven Spielberg ha confessato di aver fatto fatica a vedere per intero il film a causa delle moltissime scene tormentose. Così sembra di essere tornati al ’73, quando ‘L’Esorcista’ terrorizzò gli spettatori di tutto il mondo causando loro non poche notti insonni.

Ma la questione pare che potrà avere anche dei risvolti giuridici, stando a quanto ha annunciato il Codacons in un comunicato ufficiale. “I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola, dimostrano chiaramente l’esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni. I minorenni che in questi giorni hanno subìto effetti legati alla visione del film – aggiunge il presidente del Codacons Roberto Rienzi – quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc eccetera, potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale”.

Andrea Camillo