Berlusconi: mai fatta una riforma della giustizia, sono esperto

Nel corso della conferenza stampa, tenutasi oggi a margine un incontro organizzato a Palazzo Chigi con il primo ministro croato Jadranka Kosor, il premier Silvio Berlusconi è tornato con una battuta sul tema della riforma della giustizia.
Kosor stava spiegando come il suo governo sia impegnato, in patria, per avviare una profonda riforma della giustizia; a queste parole Berlusconi è intervenuto rivolgendosi ai cronisti per dire che “Il primo ministro si e’ avvalso molto del mio aiuto: sono un esperto delle riforme dell’amministrazione della giustizia, nel senso che non ne abbiamo fatta nessuna“.

E, in effetti, di riforme della giustizia se ne devono ancora vedere, visto che fino ad oggi ci siamo dovuti accontentare delle norme ad personam.
Ancora ieri, intervistato da Lucia Annunziata a “In 1/2 ora”, il ministro della giustizia Angelino Alfano aveva spiegato come il Governo sia impegnato nell’elaborazione di un nuovo lodo che, questa volta, “avra’ la forma di una legge costituzionale per non incorrere in possibili bocciature della Corte costituzionale”.

“Dobbiamo far si’ – aveva aggiunto, annunciando l’intenzione di perseguire sulla strada della reintroduzione dell’immunità parlamentare, che ha trovato oggi un’apertura, nel centrosinistra, di Violante – che nel momento in cui noi ribadiamo l’autonomia della magistratura sia riaffermato il principio secondo cui l’agenda politica e tutto quanto consegue un’indagine giudiziaria non intacchi l’autonomia e la sovranita’ del Parlamento”.

Le forze di opposizione, Pd, IdV e FdS, hanno annunciato una ferma battaglia, intanto, contro un ipotetico lodo-bis che, dopo la sospensione di 18 mesi dovuta al legittimo impedimento, liquiderebbe definitivamente i numerosi processi attualmente a carico del premier Silvio Berlusconi.
“Io mi auguro – ha detto Di Pietro, intervistato ad “Otto e mezzo” – che il lodo venga approvato perche’ Alfano ha detto che lo deve fare per riforma costituzionale, questo significa che bisogna necessariamente andare al referendum confermativo. Io sfido Alfano ad andare al referendum“.