Home Sport Calcio, Milan: la difesa è da rifondare, Kaladze prima cessione

Calcio, Milan: la difesa è da rifondare, Kaladze prima cessione

Se la rincorsa ai cugini nerazzurri sembra avere ormai residue chances e la matematica parla chiaro, dieci i pesanti punti di distacco e non alimenta neanche la speranza rossonera di poter lottare per il tricolore a fine stagione, in casa Milan l’ imperativo è tentare di non perdere ulteriori gradini in classifica, slittando gara dopo gara come sta accadendo per i bianconeri di Zaccheroni.

L’ ultimo pari a reti inviolate al Dall’ Ara di Bologna, non può che essere oggetto di critiche per la formazione di Leonardo a cui manca cinicità in fase conclusiva e spesso in tilt in occasione delle percussioni avanzate della squadra avversaria. Tanti sarebbero i ritocchi da apportare quasi a ridisegnare la rosa di Via Turati, lo sa bene il sodalizio rossonero che per non perdere di vista un prezioso obiettivo di inizio stagione quale la agognata partecipazione alla Champions League 2010-2011 dovrà necessariamente rimboccarsi le maniche ed acquisire qualche pedina in più del solo Mancini, tanto sminuito dal presidente Silvio Berlusconi.

Il reparto avanzato con Pato e Ronaldinho gode di nomi dal risalto internazionale ma che spesso e volentieri non hanno contribuito in modo determinante alla causa del Diavolo, non garantendo la giusta efficacia in attacco. Ma il pacchetto arretrato sembra quello più in crisi e da puntellare; se la partenza del terzino georgiano Kakhaber Kaladze è ormai acquisita da svariate settimane e resta solo da decifrare in quale club giocherà, rimangono enigmi da risolvere il futuro di Antonini, Abate e Bonera.

L’ interesse sfrenato del Rubin Kazan verso Kaladze c’è e non accenna a diminuire, ma in queste ultime ore si è fatto avanti anche lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti alla ricerca di una pedina difensiva da innestare nella propria formazione. Nonostante il contratto del georgiano rossonero sia in scadenza solo al termine della stagione 2010-2011, molto probabilmente il giocatore lascerà Milano se non nell’ immediato, a fine stagione. Le prestazioni di Abate e Antonini, seppur impiegati in modo costante dal tecnico de Araujo non hanno mai convinto a fondo Galliani e staff;

Bonera rientra da un infortunio durato mesi e sarebbe rischioso gravarlo di una responsabilità quale quella di traghettare i rossoneri il più lontano possibile. Alla luce di questi dati, la sirena d’ allarme per la difesa, esclusi gli intoccabili Nesta e Thiago Silva definiti incedibili, diventa assordante e sarà compito complicato ma indispensabile pescare terzini, esterni di centrocampo e difensori in grado di blindare la retroguardia milanista.

Gionata Cerchiara

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