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Calcio, Serie A: i top e i flop della 23/a giornata

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La 23/a giornata sancisce(se ancora non era chiara) la supremazia dell’Inter che passa come un carrarmato sopra il buon Cagliari di Allegri. La Roma continua la sua marcia trionfale e passa anche a Firenze grazie al portiere Julio Sergio e al gol da vero opportunista di Mirko Vucinic e balza al secondo posto in classifica. Il Napoli perde la sua imbattibilità in campionato ad opera di uno scatenato Totò Di Natale. Il Milan continua nel suo momento no e impatta per 0 a 0 contro il Bologna.

Ecco a voi la top five di questa giornata:

1) curioso il destino che si diverte a fare scherzi non tanto divertenti: il Napoli va a Udine alla ricerca del possibile record di stampo maradoniano che avrebbe rafforzato il suo quarto posto in campionato. Cosa succede?…il Napoli viene sconfitto sotto i colpi di uno soprannominato Totò, nome con cui veniva appellato il grande principe della risata Antonio De Curtis, un misto tra sacro e profano. Il fato gode nel vedere Di Natale, questo piccoletto tutto pepe che infligge alla sua città natale una sonora sconfitta. Non sempre le favole finiscono con il lieto fine.

2) al secondo posto della top five troviamo il portiere della Roma Julio Sergio Bertagnoli. Di solito è il famoso Bruce Wayne a vestire i panni di Batman…stavolta invece il ruolo del famoso pipistrello supereroe lo prende il maggiordomo Alfred alias Julio Sergio, una vita passata da gregario al servizio degli altri e ora protagonista nel respingere gli attacchi di Joker Vargas, Pinguino Jovetic e Due Facce Gilardino.

3) il buon Claudio Lotito è ancora convinto di aver fatto un affare lasciando partire Pandev a costo zero? Goran fa il diavolo a quattro in mezzo al campo, sembra posseduto e si avventa su qualsiasi pallone. Un gol e un assist nella partita contro il Cagliari e tante belle giocate con gli altri 2 tenori dell’attacco nerazzurro. Ricordate le storielle: c’è un napoletano, un francese e un tedesco? Bene…cancellatele! Allegri ha iniziato a raccontare in giro: c’era un argentino, un macedone e un camerunense…il resto della storia gli avversari non credo siano contenti di conoscerlo.

4) Marco Rossi, 3 persone racchiuse in una sola: difensore, centrocampista e uomo partita. Simbolo di questo momento del Genoa che sta lottando per andare in Europa League. Corre come un dannato su quella fascia destra, come se volesse scappare via da qualcuno o qualcosa,e tutte queste corse valgono 3 punti fondamentali per i grifoni.

5) quinto posto per la fortuna di Claudio Ranieri. Nessuno mette in discussioni le capacità del tecnico e della quadra giallorossa che merita a pieno la posizione di classifica che ricopre. Ma dopo un gol di tacco di Okaka su assist di Pit, e la molto più che fortunata vittoria sulla Fiorentina di ieri sera…beh consiglierei al tecnico testaccino di iniziare a fare pronostici per il superenalotto, in modo da rendere felici tante…tante persone.

La flop five della 23/a giornata è composta da:

1) un colosso mondiale nell’ambito del materiale ottico ha appena annunciato che ha indetto un casting per il nuovo spot che prevede il lancio sul mercato di un nuovissimo paio di occhiali da vista. Da indiscrezioni che circolano nell’ambiente pare che il canditato in questione sia l’arbitro di Udinese-Napoli Damato. Dopo un clamoroso rigore in favore dei partenopei, il buon arbitro decide di fischiare una fantomatica simulazione di Maggio con conseguente seconda ammonizione ed espulsione. Quale migliore candidato di uno che stravolge le regole del calcio?

2) dopo aver fatto segnare Emanuele Filippini di testa, alto poco più di una gamba di Luca Toni, la coppia Cannavaro-Legrottaglie è stata invitata da Barbara D’urso nel famoso programma: “Lo show dei record”. Il capitano azzurro, entusiasta di entrare a far parte del grande libro del Guinness dei primati, ha dichiarato: “siamo orgogliosi di questo record, ma ci stiamo allenando per fare meglio. Il prossimo obiettivo sarà far segnare il settimo nano Pisolo in rovesciata”.

3) in Cile lo chiamano “il mago”, e a ben vedere il neo acquisto del parma Jimenez conferma tale soprannome. Entra in campo…et voila! Scompare dalla partita ben presto con un trucco di illusionismo degno del miglior mago Casanova di “Striscia la notizia”. Resosi conto della somiglianza, Guidolin lo manda negli spogliatoi in modo da farlo preparare in tempo per la puntata del sabato sera.

4) al quarto posto troviamo Alberto Gilardino. E’ l’uomo in più per…la difesa della Roma. Quando non ci arriva Mexes ci pensa lui a sventare gli attacchi della Fiorentina con tiri che sono classificabili più come retropassaggi al portiere romanista. Irriconoscibile il gila.

5) quinto posto meritato per Mauro Zarate. E’ innamorato del pallone, potesse ci andrebbe anche a letto. Pur di non passare la palla ai compagni sarebbe capace di partecipare a una rissa con Davids, Gattuso e Montero. Ha il potenziale di un campione, ma rende come l’ultimo degli arrivati. Caro Lotito, non era forse meglio lasciar partire a parametro zero lui al posto di Pandev?

Antonio Pellegrino