Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Ciancimino: dalla trattativa Stato-mafia nacque Forza Italia

Ciancimino: dalla trattativa Stato-mafia nacque Forza Italia

Dopo le dichiarazioni sulle trattative tra Stato e mafia per porre fine alla stagione delle stragi e i riferimenti al denaro mafioso utilizzato per la costruzione di Milano 2, Ciancimino torna nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo con delle novità scottanti. Il processo, che vede come imputati l’ex comandante del Ros Mario Mori e l’ex colonnello Mauro Obinu con l’accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e la mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 1995, sta facendo venire alla luce nodi preoccupanti, riguardanti il mondo della politica e delle istituzioni.

Il super testimone ha portato con sè diversi documenti da consegnare al pm, tra i quali un passaporto intestato a suo figlio dieci giorni dopo la sua nascita, del quale aveva parlato nella precedenza udienza sostenendo che il documento gli venne rilasciato grazie a “Franco”, un agente dei servizi segreti che negli anni settanta intratteneva rapporti con Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo. Il passaporto, assieme agli altri documenti, dovrebbe dimostrare la complicità tra i Servizi segreti italiani e Cosa nostra.

Ciancimino, quindi, arriva a una dichiarazione pesantissima “mio padre mi spiegò che Forza Italia era il frutto della cosiddetta trattativa tra Stato e mafia”. L’argomento è stato affrontato dal teste nel corso della spiegazione di un pizzino, depositato agli atti del processo, e che a suo dire sarebbe stato indirizzato dal boss Bernardo Provenzano a Silvio Belusconi e Marcello Dell’Utri. Nel foglio Provenzano faceva riferimento a un’azione violenta ai danni del figlio di Silvio Berlusconi, che il boss diceva di voler scongiurare in cambio di favori da parte dell’attuale Primo ministro “Intendo portare il mio contributo – si legge nel pizzino – che non sarà di poco conto perché questo triste evento non si verifichi. Sono convinto che Berlusconi potrà mettere a disposizione le sue reti televisive

“Mio padre – ha spiegato il testimone illustrando il biglietto – mi disse che questo documento, insieme all’immunità di cui aveva goduto Provenzano e alla mancata perquisizione del covo di Riina era il frutto di un’unica trattativa che andava avanti da anni. Con quel messaggio Provenzano voleva richiamare il partito di Forza Italia, nato grazie alla trattativa, a tornare sui suoi passi e a non scordarsi che lo stesso Berlusconi era frutto dell’accordo”. Ciancimino ha aggiunto che la prima parte del pizzino, da lui custodita per molto tempo, sarebbe misteriosamente sparita.

Simone Cruso