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Ciclismo: Tirreno- Adriatica dedicata a Ballerini

Ancora scossi dalla tragica e prematura scomparsa del commissario tecnico della nazionale di ciclismo, Franco Ballerini,  avvenuta ieri durante un rally nella zona di Larciano, si susseguono le parole di cordoglio di tutto il movimento ciclistico italiano.
Il quale, ha già aderito a dedicare, in memoria dell’allenatore, la prossima edizione della Tirreno-Adriatica, prevista dal 10 al 16 marzo da Livorno a San Benedetto del Tronto.
A parlare lo storico predecessore di Ballerini alla guida della nazionale, Alfredo Martini: “E’ un dramma per tutti coloro che lo conoscevano e apprezzavano. E’ stato un grande commissario tecnico, in questi nove anni ha fatto un lavoro eccezionale. Sapeva creare un gruppo talmente bene che dei capi d’industria lo avevano spesso contattato per sapere come potesse fare. Lui è sempre stato diretto. E anche coloro che non erano convocati gli volevano bene. Era un galantuomo, amato dal gruppo. Per noi è come essere rimasti al buio”.
Dello stesso avviso il tecnico della nazionale di calcio Marcello Lippi, grande amico di Ballerini: “Parlavo spesso con Ballerini  perché avevamo le stesse idee al riguardo della costruzione di un gruppo di successo. La nostra ricetta per creare un gruppo compatto era la stessa. Volevamo una squadra unita, senza spazio per una primadonna e con tutti a disposizione del gruppo. Ho avuto modo di conoscerlo personalmente. L’ho sentito quattro giorni fa. Ci eravamo messi d’accordo per organizzare una serata benefica a Viareggio per dei bambini del Congo. Come sempre aveva detto di sì con grande entusiasmo. Ci sentivamo spesso. E la notizia della sua morte è una mazzata assurda”.

La nazionale italiana, nei nove anni sotto la guida magistrale di Ballerini, ha conquistato altrettante medaglie, condite dai titoli mondiali di Mario Cipollini ( Zolder 2002), Paolo Bettini (Salisburgo2006, Stoccarda 2007) e Alessandro Ballan (Varese 2008).
Senza contare la storica medaglia d’oro del folletto di Cecina Bettini, nell’Olimpiade ateniese del 2004.
Con la sua scomparsa si perde una guida fondamentale per il ciclismo italiano ed una persona dallo spiccato senso professionale.

Paolo Piccinini