Home Spettacolo Clooney nella sua ultima prova d’attore, tra cinismo e simpatia

Clooney nella sua ultima prova d’attore, tra cinismo e simpatia

Il tema della “crisi” economica e dell’amara necessità da parte di molte aziende del mondo di effettuare tagli e licenziamenti per poter sopravvivere sul mercato, senza guardare troppo in faccia i malcapitati padri o madri di famiglia, arriva anche al cinema e viene rappresentato con un bel film dal titolo “Tra le nuvole”, che ha come protagonista George Clooney.

Il regista della pellicola, Jason Reitman, si destreggia bene nel raccontare le vicende di un tagliatore di teste, interpretato appunto da Clooney, che deve svolgere il proprio ruolo ingrato, volando continuamente in giro per il mondo, per realizzare esuberi e compiere licenziamenti.  

Il film, apprezzato dalla critica e dal pubblico, ha recentemente ottenuto ben 5 nominations agli Oscar che prenderanno il via nel mese di Marzo a Los Angeles.

La sapiente sceneggiatura del film riesce a dare spazio al talento dell’attore americano, il quale dosa bene simpatia e cinismo, tenendo lo spettatore sul filo dell’attenzione e facendolo immedesimare con il suo personaggio fino a fargli persino comprendere la sua personale “sofferenza” quotidiana di essere umano che deve infliggere al prossimo solo brutte notizie.  Una sofferenza portata elegantemente dentro un trolley da viaggio e consumata nei numerosi aereoporti di passaggio, così come nella business class degli aerei sulla quale il protagonista si trova a viaggiare in continuazione.

Clooney bello e cattivo, che fino a quando non incontrerà la donna giusta, sarà mosso prevalentemente dal necessario cinismo del manager collezionista di miglia di viaggio. Il suo sogno segreto e inconfessabile infatti è quello di riuscire ad accaparrarsi con i suoi viaggi le fatidiche ed inarrivabili dieci milioni di miglia da frequent flyer.

Ci riuscirà? Per saperlo occorre andare a vedere il film.

Paola Ganci