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Crisi: Gruppo Severstal, Scajola convoca tavolo

 

 Il produttore di acciao russo Severtal, in Italia dal 2005 quando acquistò la Lucchini, starebbe valutando l’idea di abbandonare il nostro Paese. In Italia il gigante russo occupa oltre 2000 persone e la notizia di ipotetica uscita dall’Italia ha indotto il ministro Scajola ad intervenire convocando un tavolo per il 17 Febbraio.

“L’attenzione del ministro Claudio Scajola – sottolinea il ministero in una nota – mira a salvaguardare il rilevante patrimonio industriale e occupazionale, venendo incontro alla richiesta di avviare un tavolo a riguardo pervenute dall`onorevole Monica Faenzi, dalle organizzazioni sindacali e dagli enti locali”.

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola

Il Gruppo Severtal, è uno dei più grandi gruppi siderurgici del mondo, presente in 10 Paesi e con oltre 92,000 dipendenti.

In Italia l’azienda è presente a Piombino, Trieste, Lecco, Condove e Bari.

La notizia segna un momento di crisi della multinazionale, molto amata in patria proprio per la robusta opera di consolidamento all’estero. La prima acquisizione straniera della Severtal risale al 2003 con l’acquisto dell’azienda americana Rouge Steel, un’acquisto dal grosso valore industriale e simbolico, rappresentando questa acquisizione la prima volta che un’azienda russa si affacciava sul suolo americano. Vennero poi l’acquisizione della Lucchini (2005) e l’acquisto, sempre negli USA, dell’Arcelor Mittal (2008).

Il Gruppo Severtal è di proprietà di Aleksei Mordashov, considerato oggi uno degli uomini più ricchi e potenti della Russia. Mordashov è considerato un “self made man” che ha saputo approfittare della dissoluzione dell’URSS. Studi da ingegnere  iniziò la scalata dell’azienda nel 1992, a soli 26 anni, quando fu nominato direttore finanziario del polo siderurgico di ?erepovets in piena crisi. Nel 1993 Mordashov decise di affrontare la crisi trasformando l’azienda in società per azioni dandole il nuovo nome di Severtal (che dal russo significa:“Acciaio del nord”) e dal momento della quotazione iniziò a rastrellare azioni fino ad ottenerne il pacchetto di maggioranza.

Armando Barone