Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Egitto: arrestati membri dei Fratelli Musulmani

CONDIVIDI

Manifestazione per il rilascio di alcuni membri dei Fratelli Musulmani

Le forze di sicurezza egiziane hanno arrestato tre leader della Società dei Fratelli Musulmani e almeno altri dieci membri dell’organizzazione islamica.

Mahmoud Ezzat, recentemente diventato il numero due del movimento, e altre due importanti figure dell’organismo politico islamista – identificate in Essam el-Erian e Abdul-Rahman el-Bir – sono stati arrestati nelle prime ore del mattino.
Un agente di polizia, parlando in condizione di anonimato, ha detto che sono stati incarcerati per aver svolto attività politica, che è stata proibita al movimento.

Fonti vicine all’organizzazione dicono che gli arresti sono un giro di vite sul maggiore gruppo di opposizione in Egitto prima delle elezioni, che si terranno quest’anno.
Nonostante la messa al bando, la Società dei Fratelli Musulmani aveva vinto il 20% dei seggi al Parlamento egiziano nel 2005, quando i suoi componenti si erano candidati come indipendenti, ma da allora le autorità li hanno allontanati dalla vita politica.
Anche se il partito è bandito dal 1950, i suoi membri si presentano ancora alle elezioni.

Gli ultimi arresti arresti significano zero tolleranza da parte del governo, proprio quando ci si sta avvicinando al confronto elettorale.
Gamal Nassar, il leader dell’associazione in Egitto, ha detto: “Il governo egiziano deve rivedere queste pratiche poiché la Società dei Fratelli Musulmani è presente nelle strade d’Egitto, è legittimata dal popolo e ha 86 seggi in Parlamento”.
Il movimento è visto come l’unico gruppo di opposizione capace di far scendere in piazza migliaia di persone contro il governo, ma i suoi membri vengono regolarmente imprigionati prima delle elezioni amministrative e politiche.

Sabato e domenica le forze di sicurezza avevano arrestato altre 20 persone facenti parte dell’organismo islamista.

I sostenitori della Società dei Fratelli Musulmani hanno dato vita negli ultimi anni a numerose proteste, per chiedere alle autorità di rilasciare i suoi appartenenti.

Ivan Rocchi