Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca La Protezione civile diventa una Spa: i dubbi degli architetti

La Protezione civile diventa una Spa: i dubbi degli architetti

Un decreto legge che dovrebbe permettere la trasformazione della Protezione civile in una società per azioni. Contro questo provvedimento Amedeo Schiattarella, presidente dell’Ordine degli architetti di Roma, scrive una lettera ad Antonio Catricalà, presidente dell’autorità Antitrust. Il timore che emerge dalla missiva è che il decreto possa essere “profondamente lesivo della concorrenza nell’ambito del mercato della progettazione architettonica in Italia”, allargando smisuratamente il campo d’azione della Protezione civile e non garantendo trasparenza nelle gare d’appalto, il tutto in nome della rapidità invocata nelle situazioni di emergenza.

“In Italia assistiamo continuamente alla creazione di leggi speciali: tutto è emergenza e caso eccezionale”spiega Schiattarella al Fatto Quotidiano “ciò determina un’alterazione del libero mercato e della concorrenza. E’ come se noi avessimo paura di affrontare la via ordinaria in favore delle scorciatoie. Cos’è l’emergenza? La costruzione delle opere per l’Expo di Milano o per gli stadi del nuoto a Roma? O magari le Olimpiadi? Ogni volta si devono inventare meccanismi particolari, invece di seguire le norme già esistenti”. L’Ordine degli architetti è impegnato da tempo in una battaglia contro le “società in house”, che svolgono, secondo Schiattarella “vere e proprie funzioni da società di ingegneria di proprietà pubblica, sottraendo ulteriori spazi di libera concorrenza sul mercato della progettazione delle opere pubbliche e contribuendo, in molti casi, ad abbassare il livello complessivo di qualità del progetto”.

La Protezione civile spa, una società pubblica di proprietà della presidenza del Consiglio, gestirebbe da sola la progettazione, la scelta del contraente, la direzione lavori, la vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali, nonché l’acquisizione di forniture o servizi rientranti negli ambiti di competenza del Dipartimento della protezione civile. Paolo Buzzetti, presidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) afferma che “il decreto legge presenta profili di incostituzionalità. Lo dicono anche autorevoli esponenti della maggioranza. Torniamo ai tempi dello Stato costruttore. Incredibile”.

Il problema della definizione di ciò che è “emergenza” è quantomai aperto “secondo le regole dell’Unione europea – spiega Stefano Riela, professore dell’Università Bocconi, direttore scientifico della Fondazione ResPublica ed esperto di tematiche antitrust – si possono sospendere le regole del mercato interno in caso di problemi per la sicurezza dei cittadini, si può derogare solo in casi eccezionali. Però va detto che il trattato di Lisbona entrato in vigore mesi fa ha declassato la concorrenza da obiettivo a strumento. Sono decisioni politiche, è difficile decidere oggettivamente cosa è emergenza e cosa non lo è”.

Ora spetta al garante decidere se dare ascolto alle perplessità delle organizzazioni interessate dal decreto. Schiattarella, comunque, si dice pronto ad un possibile incontro: “se Catricalà ravviserà degli estremi per convocarci andremo a raccontare le nostre ragioni”.

Simone Cruso