Basket, l’erede di Yao Ming, star del basket e fenomeno mediatico

             

Yao Ming, primo giocatore cinese a giocare nel campionato di basket per eccellenza, la NBA, dal 2002 centro degli Houston Rockets, è di nuovo al centro dell’attenzione nel suo Paese natale.

La causa non è sportiva, anzi sarebbe decisamente personale, se i mass media non avessero fatto da cassa di risonanza. Yang Lan, giornalista del China Daily e conduttrice di un popolare talk show, ha annunciato l’arrivo dell’erede di Yao Ming e della moglie Ye Li. C’è da notare che l’intervista è stata rilasciata da Yao e riportata anche sul sito www.yaomingmania.com.

Non si potrà parlare di baby Yao, considerando l’altezza dei due genitori, tuttavia l’emozione del futuro padre resta da manuale.

Yao Ming e Ye Li alle Olimpiadi di Atene 2004

 

Alcuni elementi, però, sono davvero inconsueti. Iniziamo dal fiorire di speculazioni sulla futura professione della neonata. Con un papà di 2,29 metri e una mamma alta “solo” 1,90 si discute già se baby Yao si debba dedicare allo sport praticato dai genitori oppure lanciarsi sulla pallavolo. I sostenitori della seconda ipotesi, più che preoccuparsi del difficile futuro confronto con due “mostri sacri” della pallacanestro cinese, ritengono che l’erede della coppia potrebbe essere utile alla causa della nazionale di pallavolo.

Il secondo motivo di riflessione nasce dal dibattito scatenatosi non solo su giornali e televisioni, ma soprattutto in internet, dove i fans di Yao discutono della bambina che, pur non essendo ancora nata è al centro di un’attenzione degna di un’analisi sociologica.

Il lieto evento dovrebbe cadere il prossimo luglio e forse un buon augurio da fare alla neonata sarà quello di sfuggire a una concezione dello sport che carica gli atleti (anche quelli che non lo sono ancora) di pressioni malsane.

Lo scrittore Sang Ye ha scritto che in Cina lo sport non ha niente a che vedere con la salute e il benessere, ma diventa palcoscenico dei sogni di gloria nazionali mentre le «arene sportive sono i campi di battaglia in tempo di pace». Speriamo che il futuro sia più roseo di questa previsione.

Una nota positiva nell’intervista a Yang Lan: Yao Ming ha detto che non vuole predeterminare il futuro dei suoi figli. Una “schiacciata” di buon senso…

Laura Denaro