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Musicale e coreutico: sarà il liceo di “Amici” ?

Tra le novità della riforma Gelmini, spicca, per innovazione, il liceo musicare e coreutico. Ciò non vuol dire che già non esistesse, ma pareggiarlo, anche per numero, agli altri licei tradizionali è sicuramente un passo molto concreto. Resta da vedere però se questo passo è in avanti, o all’indietro, o forse, più probabilmente, di fianco.

Ovviamente il titolo dell’articolo è ironico, forse un po ‘ provocatorio, niente di più, ma un ragionamento da fare comunque c’è ed un eventuale problema va affrontato “faccia a faccia”. Nella nuova scuola superiore s’impareranno materie volte ad instaurare negli studenti la conoscenza della musica,della teoria e storia della musica, coaudivato dallo studio di uno o più strumenti musicali e di esercitazioni orchestrali o corali.  Questo per quanto riguarda la parte musicale. Per quanto concerne invece quella coreutica, le materie caratterizzanti saranno la danza, la storia e i diversi generi della danza, e esercitazioni coreutiche. Ovviamente verranno insegnate anche alcune materie classiche fondamentali, ( italiano, matematica, lingue straniere etc…). Nel 2013, sembrerebbe non prima, in Italia esisteranno 40 sezioni musicali e 10 coreutiche, per circa 32 ore settimanali di frequentazione. Gli scopi di questo indirizzo sono tanti: conoscere repertori significativi del patrimonio musicale e coreutico nazionale e internazionale, e saperli analizzare attraverso l’ascolto, la visione e la decodifica di testi; individuare le ragioni e i contesti storici relativi ad opere, autori, personaggi, artisti, movimenti, correnti musicali e allestimenti coreutici; conoscere ed analizzare la struttura del linguaggio musicale e coreutico  come la composizione, dell’interpretazione, dell’esecuzione e dell’improvvisazione. Anche altri sono gli scopi e sicuramente in una nazione che vanta un popolo di artisti, impartire istituzionalmente le conoscenze per esserlo, o per migliorarsi certo non è una cattiva idea.

Non poteva  mancare un “ma”:  girando per internet e analizzando i commenti degli interessati o quasi,  si può notare che la maggior parte delle persone che ora sono al liceo in prima, in seconda in terza o quasi diplomati dichiara che se potesse tornare indietro sceglierebbe sicuramente questo tipo di scuola. Il rischio è quindi quello di avere una moltitudine di ragazzine e ragazzini aspiranti cantanti, ballerini, attori, pop star e via dicendo, perchè a 13 anni, età in cui si esce dalle scuole medie è piuttosto facile “innamorarsi” di una tale possibilità.

Non ci sarebbe niente di male, se non fosse per il fatto che, chiaramente, è impossibile ci sia posto per tutti ed è altrettanto impossibile che tutti abbiano il talento necessario per emergere. Già perchè per fare l’artista non basta andare a scuola, ma  devi essere portato, devi avere un qualcosa in più, rispetto alla capacità di studiare ed apprendere, devi avere qualcosa che ti distingue. E’ pur vero che il Liceo musicale e coreutico non “sfornerà” soltanto artisti, bensì’ persone che lavoreranno mangari nel mondo dello spettacolo, ma dietro, magari come autori, o come critici. Ma anche in questo caso, non tutti possono essere autori o critici ed inoltre a 13 anni pensi di andare a Sanremo come cantante, non come giuria.

Allo scopo di evitare questo ipotetico sovraffollamento di futuri aspiranti Marco Carta o Alessandra Amoroso, sarebbe utile, forse, introdurre un numero chiuso ed una selezione all’ingresso. Visto che, a quanto pare, questa tipologia di Liceo sarà coadiuvata nella  sua attività da conservatori e accademie della danza, si potrebbe pensare ad utilizzare ” gli esperti del settore” per stabilire fin dall’inizio chi ha quel qualcosa in più, e chi invece dovrà rinunciare ai propri sogni per svolgere lavori molto più normali, ma non per questo meno meritevoli o apprezzati, o retribuiti magari. Una piccola delusione a 13-14 anni è molto meglio di una, molto più grande a  16, a metà percorso, o a 25 quando magari non riesci a sfondare, perchè qualcuno, obiettivamente, è più bravo di te.

A.S.


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