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NFL, Superbowl: SANTI IN PARADISO

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Uno dei più importanti personaggi dello spettacolo mondiale di tutti i tempi intonava spesso nei suoi spettacoli una canzone che  molti anni dopo sarebbe diventata la colonna sonora della rinascita di una città, annientata nel suo orgoglio da una catastrofe naturale che rimarra’ negli occhi e nei ricordi di chi l’ ha vissuta in prima persona.
Naturalmente il riferimento é a Satchmo da New Orleans, il più grande jazzista mai esistito, al secolo Louis Armstrong. Sono passati più di 4 anni, da quel disastro causato dall’ uragano Katrina, che devastò molte zone, tra cui New Orleans e causò molti morti. Era esattamente il 23 Agosto 2005 quando tutto ebbe inizio. New Orleans non si é arresa, ha saputo reagire alla catastrofe e anni dopo é salita sul tetto del mondo in uno degli eventi più seguiti al mondo, il maggiore evento televisivo dell’ anno per gli Stati Uniti. Un evento in grado di registrare un audience di oltre 150milioni di persone e che da qualche anno viene trasmesso anche in Italia.
L’ evento in questione é il Superbowl, la finale del campionato di NFL, che vede sfidarsi le vincenti delle due Conference, NFC e AFC, rispettivamente National Football Conference e American Football Conference.
La gara si é giocata a Miami tra i New Orleans Saints e Indianapolis Colts. I “Santi” sono arrivati per la prima volta in finale e con gli sfavori del pronostico. L’evento é stato anticipato dal concerto di Rihanna a cui é seguito uno spettacolo degli Who al termine del primo tempo.
New Orleans si laurea per la prima volta campione Nfl aggiudicandosi il Super Bowl di Miami, gli Indianapolis Colts di Peyton Manning si arrendono 31-17.

Nel primo quarto Brees e compagni pagano l’emozione del debutto a questo livello, concedono dieci punti agli avversari, ma non vanno al tappeto. L’haitiano Garcon firma il primo touchdown della serata su passaggio proprio di Manning e illude la franchigia dell’Indiana, già trionfatrice nel 2007.Hartley, l’eroe della finale di conference vinta all’overtime contro i Minnesota Vikings di Favre, riapre la partita nei secondi quindici minuti, con due preziosissimi calci dalla distanza che in un certo qual senso sbloccano psicologicamente gli uomini di Sean Payton che possono tornare negli spogliatoi sul 10-6. Dopo un terzo quarto all’ insegna dell’ equilibrio, i Saints dilagano nell’ultimo quarto, chiudendo con un parziale di quarto per 15-0.
“La Louisiana è tornata, New Orleans è tornata, lo abbiamo dimostrato a tutto il mondo”, ha esclamato il presidente dei Saints, Tom Benson, ricevendo il trofeo, alludendo alla devastazione inflitta dalla natura alla città del jazz. E ora anche del football.
Per una notte Louis ha intonato di nuovo il suo motivetto, nel cuore e nelle menti di tutti i tifosi dei “Santi”. And when the Saints Go Marching In…

Pasquale Della Valle