Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Primarie Umbria: vince la bersaniana Catiuscia Marini

Primarie Umbria: vince la bersaniana Catiuscia Marini

Catiuscia Marini, aspirante governatrice dell'Umbria

E dopo il Lazio, anche in Umbria si profila una sfida elettorale per le prossime regionali tutta al femminile. Ieri i 54 mila votanti che hanno deciso di animare le affrettate primarie del Pd regionale hanno infatti scelto Catiuscia Marini. La candidata, sostenuta dalla “compagine” bersaniana del partito, ha conquistato 29 mila preferenze contro i 25 mila voti ottenuti da Gianpiero Bocci, appartenente all’area franceschiniana.

Il risultato è arrivato alla sede centrale di Perugia poco dopo la mezzanotte e ha riferito di un’affluenza non oceanica nei 332 seggi allestiti in tutta la regione. Va però precisato che le primarie volute dal Pd locale sono state un evento estemporaneo, organizzato nell’arco striminzito di una settimana con una campagna elettorale ridotta all’essenziale.

All spalle della consultazione popolare di ieri, infatti, deve essere segnalata una situazione – interna al Pd -piuttosto “imbrogliata”, con la governatrice uscente, Maria Rita Lorenzetti e Mauro Agostini, ex tesoriere del partito fortemente sponsorizzato da Walter Veltroni, interessati alla competizione. A ostacolare la loro partecipazione sembra ci abbiano pensato il “niet” piombato sulla Lorenzetti che avrebbe potuto ricoprire il mandato alla presidenza della Regione per la terza volta (troppo!) e qualche piccola invidia germogliata all’interno del partito che avrebbe spinto gli insoddisfatti a proporre una candidatura alternativa a quella di Agostini: Gianpiero Bocci appunto.

Tanto quanto è bastato per provocare il “dietrofront” dell’ex tesoriere di Veltroni che ha deciso di abbandonare il campo avvelenato da incomprensibili strategie votate alla lotta fratricida. Dopo la loro “defezione”, la rosa dei candidati si è quindi ridotta ai nomi di Bocci e Marini. Alla fine ad avere la meglio è stata proprio quest’ultima che adesso dovrà vedersela con la candidata del centrodestra, Fiammetta Modena. Accanto a loro potrebbe concretizzarsi anche la candidatura di Maria Antonietta Farina Coscioni della Lista Bonino-Pannella, ancora impegnata nella raccolta delle firme che le consentirebbero di partecipare alle votazioni.

“La vera sfida è quella di marzo – ha ieri commentato la vincitrice delle primarie durante la conferenza stampa notturna improvvisata a Perugia – e a quella dobbiamo guardare. Da domani il mio compito, quello del Pd e della coalizione – ha aggiunto – sarà di mettere in campo un progetto per affrontare le elezioni e i prossimi 5 anni di governo”.

“Lavoriamo per lo stesso Pd e per lo stesso traguardo – ha sottolineato Gianpiero Bocci –  lavoreremo già da domani per lo stesso traguardo, quello di vincere le elezioni regionali”.

Ma la gara elettorale dell’Umbria potrebbe essere animata anche dalla presenza di un candidato maschile. Orfeo Goracci, sindaco di Gubbio sostenuto da Rifondazione comunista, chiede infatti a gran voce la convocazione di nuove primarie di coalizione. Se la sua richiesta dovesse essere accolta, si tradurrebbe nell’organzizzaione fulminea di una nuova consultazione popolare per la prossima domenica; un’opzione considerata impraticabile quasi da tutti. “Non mi sembra questo il tema prioritario – ha commentato ieri Lamberto Bottini, segretario regionale del Pd – la coalizione dovrebbe concentrarsi sul programma. Non possiamo chiamare i cittadini di nuovo alle urne dopo una settimana, a tutto c’è un limite”.

Maria Saporito