Puglia: battibecchi e ironie tra i tre aspiranti governatori

La senatrice Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia

La competizione elettorale in Puglia si preannuncia davvero avvincente. I tre aspiranti governatori hanno deciso di giocarsi il tutto per tutto e di ricorrere senza riserve alle ironie e alle punzecchiature per conquistare l’attenzione (e magari il voto) dei pugliesi più indecisi. A fornire un ghiotto pretesto ai due competitors ci ha pensato il governatore uscente, Nichi Vendola, che qualche giorno fa ha annunciato l’avvio della sua campagna elettorale declinata in versi.

Rocco Palese si era affrettato a trasmettere il suo caustico commento con il quale – in sintesi- invitava il collega a rivolgere tutte le proprie energie alla poesia, abbandonando il campo della politca. E oggi è arrivato anche il velenifero parere della senatrice Adriana Poli Bortone, leader del movimento Io Sud, sostenuta nella sua corsa alla presidenza della Regione anche dall’Udc di Casini. “E’  simpatico e singolare – ha detto – il fatto che Vendola voglia rispondere con le filastrocche che possono piacere la sera per addormentare i bambini, quando la gente il giorno dopo deve andare a fare la spesa, campare e vivere attendendo risposte positive”.

E se le rime baciate di Vendola hanno rappresentato un facile bersaglio per i “dardi” scagliati dai due avversari, altrettanto semplice è stato individuare un motivo di attrito tra il candidato del Pdl e l’aspirante governatrice spalleggiata dall’Udc.

“Il 28 e 29 marzo – ha detto Rocco Palese qualche giorno fa – i pugliesi avranno davanti due idee e due progetti di governo alternativi tra loro: il nostro, quello della concretezza, dell’amore per la Puglia, del governo dei fatti e dell’attenzione reale per la rinascita economia e sociale e quello di Vendola e di un centrosinistra che dopo aver accumulato 5 anni di fallimenti, si presenta oggi sempre più estremista e schiacciato sulle posizioni della sinistra estrema. In mezzo – ha scandito il candidato di centrodestra – non c’è niente. Esiste solo un centro vuoto“.

Un’allusione pesante tesa a sottolineare l’inconsistenza elettorale della proposta politica rappresentata dalla ledaer di Io Sud che ha così replicato alla presunta battuta di Palese: “Non l’ho capita, me la farò spiegare”.

Un fuoco incrociato che non sembra risparmiare nessuno e che pare caricarsi di veleni, ironie e punzecchiature che rinvigoriscono l’attenzione sulla sfida a tre,  prospettando scenari “suggestivi”  in vista delle elezioni di marzo.

Maria Saporito