Home Cultura Sanremo: ma Morgan sul manifesto del Festival, c’è!

Sanremo: ma Morgan sul manifesto del Festival, c’è!

Marco Morgan Castoldi

In giro per la città di Sanremo è possibile già vedere affissi i manifesti del 60° Festival della Canzone Italiana, che si terrà al Teatro Ariston, dal 19 al 20 febbraio, con il tradizionale Galà al Roof di lunedì 15.

Fin qui nulla di nuovo. L’anomalia è che sui manifesti compaiono ancora le foto di Marco Castoldi, in arte Morgan, il cantante escluso dalla competizione canora e ormai sulla bocca di tutti, dopo aver rilasciato un’intervista al mensile “Max”, in cui ha dichiarato di fare uso di sostanze stupefacenti per combattere la depressione.

L’episodio, ha fatto tanto discutere non solo cantanti, da Vasco Rossi a Ivano Fossati, ma anche giuria, fans e politici da Bersani alla Meloni e naturalmente, i vertici Rai.

Gianmarco Mazzi, direttore artistico del Festival sanremese ha comunque dichiarato che non si procederà a nessuna sostituzione dell’artista: «è una forma di rispetto artistico, e usiamo questo termine coscientemente, sia verso di lui, che ha fatto un bel lavoro con grande impegno e proponendo una bellissima canzone, sia e soprattutto verso il nostro lavoro. E su questo penso che anche Morgan sarebbe d’accordo, perché lo portiamo avanti in modo serio e completo, chiudendolo il 18 dicembre e sarebbe poco serio riaprire ora i giochi».
«Morgan non sarà a Sanremo», anche perché la sua partecipazione al Festival avrebbe potuto «falsare il meccanismo di voto da casa, anche se non saprei valutare se se a suo vantaggio o svantaggio» ha aggiunto Mazzi. E su questo per lo meno c’è poco da discutere.

E sono di ieri le voci di una possibile partecipazione a Sanremo del più temuto dei giudici di X Factor, ma in veste di ospite: Mazzi ha precisato che alla Rai non se n’è parlato, ma comunque verrà presa in considerazione questa possibilità. Dedicato a tutti i fans, gli appassionati, o semplicemente i curiosi che pensano che a usare coca oggi, purtroppo, non sia solo Marco Castoldi.

Martina Guastella