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Usa: Avatar sconfitto al botteghino da Dear John, film d’amore low cost

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Sembra proprio la storia del gigante Golia sconfitto dal piccolo Davide, quella del film a budget ridotto dal titolo Dear John che si è confrontato vincendo ad armi impari contro il colosso del motion picture, Avatar.

Dopo un lungo periodo di dominio incontrastato, il film culto figlio di James Cameron, ha ceduto infatti alla piccola storia d’amore raccontata dal regista Lasse Hallstrom il posto da leader nella classifica dei film più visti negli USA.

Un successo netto in termini di numeri: 32,4 milioni di dollari incassati da Dear John contro i 23,6 milioni realizzati da Avatar, nel solo ultimo fine settimana.

La trama del film d’amore che ha conquistato gli americani, con una prevalenza femminile, è semplice, guarnita da tutti gli ingredienti del tipico romanzo d’amore. E’ tratta dal libro di Nicolas Sparks, The Notebook, e narra la vicenda di un giovane americano irrequieto e dall’infanzia difficile che si arruola nell’esercito, per poi tornare in patria e innamorarsi con un colpo di fulmine, di una donna conosciuta su una spiaggia. Conoscerà la passione totalizzante e l’amore vero, ma la sua vita sarà destinata ad essere nuovamente sconvolta dal tragico destino degli eventi dell’11 settembre, purtroppo tristemente noti a tutti.

Forse solo un piccolo progetto come quello di Dear John poteva minare il kolossal del momento, il quale comunque si assicura un posto nella storia, battendo anche il record precedente guadagnato dall’altra celebre produzione di Cameron, Titanic. Il totale degli incassi al boxoffice ammonta infatti per Avatar a ben  630,1 milioni di dollari, guadagnati nei soli Stati Uniti, contro i 601 milioni che si assicurò, più di dieci anni fa, il film storico sulla nave più sfortunata del mondo, il cui record assoluto è quindi ormai stato ampiamente superato.

Attendiamo di vedere se anche in Italia ci sarà il sorpasso ad opera di Dear John, sempre ammesso che sia preso in considerazione dai nostri circuiti di distribuzione cinematografica.

Paola Ganci