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Calcio, Brasile: niente amichevole per Ronaldinho

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Mossa a sorpresa del ct della nazionale brasiliana, Carlos Dunga alla guida della sèlecao delle meraviglie e piena zeppa di campioni di fama mondiale e richiesti dai club di tutta Europa, dal 2006.

L’ ex capitano dell nazionale verde oro che ha conquistato il titolo mondiale alla kèrmesse statunitense del 1994, battendo ai calci di rigore l’ Italia di Arrigo Sacchi spiazza tutti e non convoca il fantasista rossonero Ronaldinho che salterà così l’ amichevole in programma il 2 Marzo a Londra e che vedrà opposte i carioca all’ Irlanda di Giovanni Trapattoni, fuori dai giochi mondiali. A cascata le domande dei giornalisti, all’ indomani di questa decisione impopolare che priva la nazionale del Brasile di un talento puro come quello del fuoriclasse milanista.

Evidentemente i motivi di questa esclusione vanno ricercati nel periodo non troppo proficuo dal punto di vista di gioco e gol realizzati che Dinho sta attraversando al club di Via Turati e che potrebbe clamorosamente compromettere la sua partecipazione anche al Mondiale africano al via il prossimo giugno: “Tutti hanno possibilità. Però in questo momento non fa parte del gruppo. Fino all’ultimo giorno la lista sarà aperta. Non esistono nomi a sensazione. Come allenatori dobbiamo vedere quel che succede sul campo”.

Queste le parole rilasciate da commissario tecnico brasiliano che vuole fatti e non può scegliere un convocato solo per il nome altisonante che porta. Faranno parte della spedizione londinese invece il rossonero Thiago Silva, i giallorossi Doni, Juan e Julio Baptista come pure i nerazzurri Julio Cesar, Maicon e Lucio rientrano nella lista dei 22 giocatori.

Potrebbe far clamore la decisione di Dunga di propendere verso la convocazione del centrale della Juventus Felipe Melo che in tema di lucidità atletica e fisica non sembra splendere in modo particolare e su questo aspetto il tecnico precisa: “I giocatori vengono convocati per quel che fanno coi loro club, ma poi lo devono ripetere pure in nazionale. A volte il calciatore non sta bene nel club, ma nella Seleção è all’altezza delle aspettative”.

Gionata Cerchiara