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Calcio, Napoli: Bigon fa chiarezza: “Nessun complotto contro di noi”

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Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli

Nessun disegno arbitrale con lo scopo di sfavorire il Napoli. In seguito alla sconfitta di domenica ad Udine, con tutte le polemiche che ne sono seguite, il direttore sportivo azzurro Riccardo Bigon cerca di fare chiarezza sul punto di vista del suo club riguardo alle presunte sviste arbitrali subite dal club partenopeo nelle ultime gare.

“Non siamo abituati a cercare alibi – dice il ds del Napoli -. Ciò che ci interessa è il rendimento della squadra. Complotti per impedire al Napoli di salire in classifica non ce ne sono, anche se è innegabile che qualche errore ai nostri danni ci sia stato, soprattutto nelle ultime partite. Ma non presenteremo alcun dossier”.

Oltre a non voler dunque trovare alcun alibi per i propri giocatori, Bigon chiede anche scusa per l’espulsione rimediata domenica, episodio piuttosto raro per una persona tranquilla come lui: “Mi voglio scusare con l’arbitro Damato, evidentemente ho esagerato nei toni”.

Nei giorni scorsi il presidente De Laurentiis si era lamentato della classe arbitrale anche con toni piuttosto accesi. Bigon difende il proprio presidente: “Non ha mai parlato di complotto, ha solo espresso delle opinioni. La nostra linea è che da parte degli arbitri non c’è malafede, ma solo sfortuna o sviste. Non ci meritiamo l’etichetta di quelli che piangono, noi pensiamo solo a lavorare sul campo”.

Domenica prossima, nel posticipo serale contro l’Inter, i tifosi partenopei si presenteranno allo stadio con la maschera del designatore Collina, in segno di (pacifica) protesta per i recenti torti arbitrali. “Ai tifosi non posso vietare di sventolare un fazzoletto bianco o di indossare la maschera di Collina – commenta Bigon – ma certo non posso sposare l’idea perché rispetto il designatore. Del resto anche Materazzi si è messo la maschera di Berlusconi e nessuno ha detto nulla”.

Pier Francesco Caracciolo