Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Mafia. Capezzone, magistrati lanciano fango su Governo

Mafia. Capezzone, magistrati lanciano fango su Governo

Non si placa lo scontro che vede contrapposti maggioranza e magistratura dopo che ieri, nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo, Ciancimino Jr è tornato a parlare di  Berlusconi, Dell’Utri e mafia, spiegando come Forza Italia sia stata frutto della trattativa Stato-mafia.
Ieri Dell’Utri aveva attaccato frontalmente la procura di Palermo, spiegando che “Ciancimino forse vuole scrivere un romanzo o una fiction, non ho nulla da cui difendermi […] quello che dice è tutto falso, […] c’è un disegno criminoso, e dietro il disegno criminoso c’è la procura di Palermo“.

Oggi, sulla vicenda, è intervenuto anche il portavoce del Popolo delle Libertà Daniele Capezzone, che ha tirato in causa l’intera magistratura, riferendosi velatamente anche alle proteste delle settimane scorse legate all’approvazione del legittimo impedimento, e accusando le toghe di aver pianificato una campagna d’odio contro il Governo.
“E’ evidente – ha dichiarato stamane – che un network di forze in condizione di influire nelle cose giudiziarie e nel mondo dei media non ha abbandonato l’obiettivo di avvelenare la prossima campagna elettorale e di lanciare fango contro il Governo e la maggioranza, senza limiti e senza esclusione di colpi”.

“Poi, pero’- ha aggiunto – non ci si sorprenda se la credibilità di alcuni magistrati crolla…“.
“Prima di ogni altra considerazione – ha rincarato la dose Sandro Bondi, coordinatore nazionale PdL – “occorrerebbe chiedersi perche’ la Magistratura non abbia voluto accertare la fondatezza della testimonianza di Ciancimino come di quella di Spatuzza, prima di rovesciarle in un’aula di tribunale con sprezzo non solo della verita’ ma anche dell’onore delle persone coinvolte e dell’immagine dell’Italia nel mondo”.

E mentre il popolo viola, proprio mentre comincia a fare i conti con divisioni interne, accuse e microscissioni che, forse, gli insegneranno a contare fino a dieci prima di scagliarsi contro tutti i politici tutti uguali incapaci, ha indetto un presidio a Roma il prossimo 27 febbraio contro il legittimo impedimento, la Federazione della Sinistra, protagonista del primo No B Day, per bocca di Orazio Licandro (FdS – Pdci), ha chiarito che “nessuno crede a scatola chiusa a Ciancimino o a qualunque altro pentito, però la questione è di estrema delicatezza […] Berlusconi ha questa alternativa: o contribuisce direttamente, e con i suoi uomini, a dimostrare la falsità delle cose dette da Ciancimino oppure deve dimettersi“.

Mattia Nesti

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