Messe nere e pedofilia

Una ragazza viene intervistata durante il programma ” Le Iene, e racconta agghiaccianti storie sugli abusi sessuali del padre quanto lei era ancora bambina. Abusi che venivano perpetrati insieme ad altri “incapucciati”, in zone molto isolate, e finalizzati a rituali a sfondo satanico noti come Messe Nere.

Gli abominevoli rituali si svolgevano in questi borghi abbandonati ed in chiese sconsacrate. Coinvolgevano altri ragazzini alcuni dei quali venivano sacrificati e poi seppelleti nelle vicinanze di questi luoghi atti al rito. Durante queste celebrazioni venivano usati i classici strumenti e pronunciate le solite formule inneggianti alle divinità oscure. Ma gli abusi di questa ragazza non andavano oltre e venivano perpetrati anche nelle mura domestiche e sempre dal padre. La donna spiega che il padre naturalmente proibiva di parlare con chiunque di quanto accadeva con lui in privato e durante i riti con il resto degli incappucciati.

La ragazza inseguito ad una terapia psicologica è riuscita a sbloccare i meccanismi della rimozione, ed ha rielaborato questi orrendi ricordi per poi appunto parlarne in questa intervista spiegando tutto nei minimi dettagli. Passando poi alle denuncie ma non ottenendo nulla dalla legge, forse per il troppo tempo passato o per chissà quale problematica legale. Sta di fatto che in chiusura dell’intervista la ragazza fa capire che queste messe nere coinvolgono personaggi di elevato grado sociale, quindi protetti ed intoccabili.

Io mi ricordo che mio padre mi diceva che erano protetti da persone che stavano tanto in alto, e che quindi loro si ritenevano intoccabili. Sono persone normali che tutto ti aspetteresti tranne capaci di fare cose di questo genere. Come lo hanno fatto, lo continuano a fare e lo continueranno a fare.

Ci sono menti fredde, adulte e lucidimante perfide che mantengono vive usanze ancestrali e medioevali; una realtà nascosta ma davvero preoccupante.