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Pavia: un Campus per la sanità italiana

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Sarà il più grande d’Italia, il campus di Pavia, voluto  dalla Regione Lombardia, ospiterà la facolta di Medicina e sul modello dei campus americani avrà lo scopo di integrare attività didattica e di ricerca e collegare le prime due direttamente al mondo del lavoro, connessione che in Italia manca in modo abbastanza consistente. All’interno della struttura,adatta ad accogliere quotidianamente una cosa come 4500 studenti si svolgerà anche attività assistenziale.

Orgoglioso il Presidente della Regione, Roberto Formigoni: E’ un importante passo avanti  per il mondo della sanita’, della ricerca e dell’universita’ in Lombardia e in particolare per Pavia, una delle capitali della nostra sanità“.

Il Campus è stato progettato attraverso una collaborazione tra l’ospedale S.Matteo, di Pavia appunto e l’università della stessa città, famosa anche per avere un giro di circa 25000 studenti, molti per le sue dimensioni.

L’ospedale, a partire già dall’anno prossimo (2011)  metterà a disposizione per il nuovo campus, che sorgerà appunto sui suoi “territori“, i padiglioni che ora sono occupati dalle cliniche mediche, chirurgiche e dermatologiche, che si trasferiranno al Dea (Dipartimento Emergenza e Accettazione). La  struttura ospedaliera appena edificata ospiterà invece le  attività di un istituto di ricerca di nuova generazione.

“Tutto questo – ha aggiunto  Formigoni – si inquadra nelle linee di indirizzo e di sviluppo che Regione Lombardia ha sempre indicato. Il futuro di una sanità d’eccellenza è dato dalla capacità di declinare insieme le migliori cure, la presa in carico dei pazienti, le prestazioni assistenziali, la didattica e la ricerca. E’ l’unione di questi pilastri cha ha fatto diventare grande la sanità in Lombardia e la farà diventare sempre migliore”.

La sottoscrizione firmata oggi nel Palazzo della Regione, con cui il San Matteo cede alcune delle sue proprietà, per fare posto al futuro della sanità lombarda, ha un grande valore non solamente simbolico. In Italia l’iniziativa si potrebbe definire sperimentale, non esiste niente di simile infatti su tutto il territorio nazionale, non solo a livello di dimensioni, ma soprattutto a livello contenutistico, la portata dell’innovazione è estremamente rilevante. Dovremo attenderci grandi risultati.

A.S.