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Povia, Sanremo e le polemiche. Storia di una canzone nata in 3 giorni

Il settimanale diretto da Alfonso Signorini, Tv, Sorrisi e Canzoni, questa settimana ha dedicato ampio spazio ai testi delle canzoni che verranno presentate in occasione della sessantesima edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo. Tra i tanti, ovviamente è presente anche quello di Povia, con la tanto discussa canzone su Eluana Englaro, proprio oggi che ricorre il primo anniversario della sua morte.

La sua presenza sul palcoscenico dell’Ariston, è stata ancora una volta caratterizzata dalle critiche e polemiche sui testi presentati. Non si può non ricordare l’enorme polverone mediatico che si era scatenato intorno alla canzone Luca era gay, che si era guadagnato il secondo posto nel corso della passata edizione, facendo insorgere a gran voce l’intero popolo omosessuale. Ora, Giuseppe Povia, classe 1972, ci riprova con una nuova canzone ispirata al caso che ha scosso le coscienze degli italiani ed anche oltre, che ruota intorno alla storia di Eluana Englaro. Il cantautore è stato disegnato come un “furbo” in seguito all’ennesimo testo “forte”, che senza dubbio conquisterà e spaccherà in due ancora una volta l’opinione pubblica. In merito, Povia afferma: “Io non sono certo più furbo degli altri, scrivo solo quello che sento, se poi qualcuno vede il male negli altri è perchè il male regna nella sua anima”. Il cantante poi, sottolinea come l’intera opinione pubblica si sia scagliata non contro il testo o il tema in esso affrontato, bensì contro di lui in quanto persona: “Se lo faceva De Andrè o lo fa Jovanotti allora va bene. Lo fa Povia ed è subito scandalo”.

Una curiosità circa la stesura del testo che presto sarà presentato sul palco dell’Ariston, è il tempo che il cantante ha impiegato per realizzarlo: non i tre anni che gli son serviti per dare vita a Luca era gay, bensì 3 giorni. Tre giorni per 3 minuti di canzone che, a detta del diretto interessato, è capace di arrivare dritta al punto della questione.

Come si sarà notato, il nome di Eluana Englaro è sparito sia dal sottotitolo che dal testo. Povia, in merito, afferma: “Se ne è parlato talmente tanto che mi dava quasi fastidio cantarlo”.

A seguire, il testo intero della canzone:

La Verità

Mamma, papà ora vi vorrei parlare, solamente dell’amore
l’amore che mi avete dato, per tutta la vita e dirvi che continuerò a ispirarvi,
perché il vostro cuore è immenso, perché il vostro cuore vola,
vola sopra le parole, sopra tutte le persone,
sopra quella convinzione di avere la verità, la verità
Padre, ora tienimi la mano,
tienila vicina al cuore e potrai sentire che ti amo
e mentre il mondo fa rumore, mentre il mondo può vedere il sole
non voglio più dormire in fondo al mare, chiedo solamente di volare
volare sopra le parole, sopra tutte le persone
sopra quella convinzione di avere la verità.
Ora posso amare, ora ora, posso correre e giocare, ora
volo sopra le parole, sopra tutte le persone
sopra quella convinzione di avere la verità.
Mamma, che ne sanno del dolore
di quello che si può provare per una disperata decisione
e di quando tu avevi vent’anni fatti di progetti e sogni
in cui desideravi un figlio che cambiava la tua vita
e che stringevi forte al cuore e poi vedevi camminare
e lentamente costruire la sua vita con dignità.
Ora posso amare, ora ora, posso correre e giocare, ora
volo sopra le parole, sopra tutte le persone
sopra quella convinzione di avere la verità.
Mamma, papà, un giorno ci rincontreremo,
e ci stringeremo forte e faremo tante cose.
Quando sentirete un brivido che corre sulla vostra pelle
è lì che io sarò presente
la vostra bambina per sempre.
Ora posso amare, ora ora, posso correre e giocare, ora
volo sopra le parole, sopra tutte le persone
sopra quella convinzione di avere la verità.
Ora posso amare, ora ora.

Emanuela Longo