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Sandra Lonardo: su De Luca apoteosi della doppia morale

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Il suo sfogo ha deciso di affidarlo alla piazza virtuale di Facebook, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo. Su di lei grava un‘inchiesta e un provvedimento giudiziario che l’ha costretta ad allontanarsi dalla sua regione; tanto quanto basta per irritarla alla lettura degli ultimi capovolgimenti di fronte che riguardano la “riabilitazione” di Vincenzo De Luca da parte dell‘Idv. E non solo.

Secondo Lady Mastella, insomma, esisterebbe una “doppia morale” – incardinata sulla più manifesta ipocrisia – che spingerebbe gli attori politici ad accantonare intransigenze e convincimenti per piegarli all’interesse e alla convenienza del momento. “A proposito della candidatura a presidente della Regione Campania del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca – ha iniziato la Lonardo sul suo profilo virtuale – leggo in queste ore le dichiarazioni di quelli che fino a ieri sono stati campioni del giustizialismo più sfrenato. Intransigenti e censori, tranne che per se stessi. Leggo le loro affermazioni, i loro distinguo, i loro però sul caso De Luca. E’ l’apoteosi della doppia morale.

“Constato – ha aggiunto la presidente “esiliata” del Consiglio regionale – che l’onorevole Di Pietro ed alcuni esponenti della sinistra radicale, per opportunità e puro calcolo elettorale, ora fanno marcia indietro e si affannano a distinguere tra il candidato indagato e quello condannato“.

“Ho sempre ricordato – ha proseguito la moglie dell’ex ministro Mastella – che, in base al nostro ordinamento, ogni cittadino di questa Repubblica è innocente fino al terzo grado di giudizio. Di Pietro e certa sinistra invece hanno sempre praticato la presunzione di colpevolezza. Così prendiamo atto che oggi fanno una virata senza precedenti e si preparano a sostenere un candidato alla presidenza della Regione Campania, da loro stessi definito, fino a pochi mesi fa, impresentabile. Sono incoerenti fino alla fine. Così per metterci una pezza – ha concluso Sandra Lonardo – chiedono l’impegno a dimettersi in caso di condanna”.

Per la presidente del Consiglio regionale della Campania, insomma, il leader dell’Idv e gli esponenti della sinistra radicale – che sulla candidatura di De Luca hanno operato un eclatante dietrofront – si incamminano verso un imbarazzante cul de sac. Le denunce “intonate” da Lady Mastella potrebbero non risultare troppo “stonate”; a partire da chi, all’interno dello stesso partito di Di Pietro, aveva pronunciato irremovibili “niet” sul sostegno a De Luca. Ogni riferimento a Luigi De Magistris non è puramente casuale!

Maria Saporito