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Sri Lanka, arrestato il leader dell’opposizione

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Sarath Fonseka, ex candidato dell’opposizione alle presidenziali è stato arrestato ieri dalla polizia militare quando si trovava nel suo ufficio. A renderlo noto sono fonti del suo stesso partito, il Frente Popolare di Liberazione, JVP.  “Hanno trascinato via con la forza il generale Fonseka quando si trovava in una riunione con altri leaders dell’opposizione” ha affermato un portavoce del JVP alla AFP. Già dopo il risultato ufficiale, la polizia aveva assalito gli uffici di Fonseka e arrestato a vari ufficiali ritirati dell’Esercito che avevano lavorato per lui.

Fonseka, un generale in pensione, il 26 gennaio scorso aveva perso le elezioni contro l’attuale presidente Mahinda Rajapakse. Il governo aveva accusato il generale di organizzare un colpo di Estato nel caso di una sconfitta.  Il principale portavoce del Ministro della Difesa, Lakshman Hulugalla, accusò direttamente a Fonseka di voler assassinare al presidente e alla sua famiglia.

Da parte sua, Fonseka aveva denunciato che in questo modo il Governo tentava di impedire che il suo partito raccogliesse prove per impugnare i risultati delle elezioni elettorali, nelle quali Rajapakse ottenne il 58% dei voti y Fonseka il 40%.

Pochi giorni fa, in occasione del 62esimo anniversario dell’indipendenza del Paese, Rajapaksa, in un messaggio alla nazione pubblicato sulla pagina web della Presidenza sottolineò che era la prima celebrazione “dopo la sconfitta del terrorismo nel Paese”. Il presidente si riferiva alla fine della guerra civile tra il Governo e la guerriglia tamil nel 2009, durante una sanguinosa offensiva militare guidata da Fonseka. Il mandatario si presentò come unificatore del paese e promise “disciplina” senza “vendetta” , ed espressò sua visione futura dello Sri Lanka come un’importante meta turistica.

Il 2 febbraio, il Tribunale Supremo aveva deciso che il secondo mandato del presidente- che aveva ordinato di anticipare di quasi due anni le elezioni- avrebbe avuto inizio da novembre del 2010, concedendo così a Rajapaksa quasi un anno extra al potere.

Annastella Palasciano

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