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Sri Lanka: opposizione si mobilita dopo l’arresto di Fonseka

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In primo piano, il Generale Sarath Fonseka

I politici dell’opposizione in Sri Lanka si stanno consultando per decidere la loro linea di condotta in seguito all’arresto del candidato sconfitto alle presidenziali.

Il Generale Sarath Fonseka è stato arrestato ieri sera nel suo ufficio nella capitale, Colombo.
Il governo ha detto che il Generale sarà interrogato e processato da un tribunale militare.
Era stato sconfitto lo scorso mese da Mahinda Rajapaksa, prendendo 4 milioni di voti, contro i 6 milioni ottenuti dal suo avversario.
In seguito, Fonseka ha rifiutato di riconoscere la vittoria dell’altro candidato e ha dichiarato che ne avrebbe contestato la legittimità in tribunale.

Il Ministro della Difesa dello Sri Lanka ha detto che il Gen. Fonseka è stato preso in custodia dall’esercito in relazione ad “alcuni atti fraudolenti e altri reati militari“.
Fonti non ufficiali dicono che il Generale avrebbe violato le regole delle forze armate, essendosi presentato come candidato alle elezioni pur facendo ancora parte dell’esercito.
Ma i politici dell’opposizione affermano che non si è trattato di un arresto, ma di un rapimento.
Hanno descritto come “spregevole” l’operazione, nel corso della quale, hanno detto, una dozzina di soldati lo hannno trascinato fuori dalla sua stanza, tenendolo per le mani, i piedi, e il colletto quando si è opposto alla cattura.

Il Generale Fonseka e il Presidente Rajapaksa avevano litigato aspramente, ed entrambi hanno rivendicato durante la campagna elettorale il ruolo decisivo giocato nella vittoria contro i ribelli delle Tigri Tamil.
Dopo le elezioni, il governo aveva accusato il Generale di aver divulgato in pubblico informazioni riservate, e di aver ordito un piano per fare un colpo di Stato e per assassinare il Presidente e la sua famiglia.
Fonseka ha negato con veemenza queste accuse.
Ha detto invece di temere un attentato contro di sè, e che non gli è stato permesso di partire da nessun aeroporto.

Gli analisti avevano previsto una battaglia all’ultimo voto, tra i due architetti della vittoria dello Stato contro le Tigri Tamil.
Ma alla fine il Presidente Rakapaksa è stato rieletto con il 57% dei voti, contro il 40% raggiunto dall’altro candidato.

Ivan Rocchi