Fazio chiede legge bipartisan per i pazienti in stato vegetativo permanente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:26

Si torna a parlare dei pazienti in stato vegetativo persistente.

Questa condizione, che indica la possibilità di un’evoluzione del coma caratterizzata dal ritorno alla veglia, pur senza coscienza di sé e dell’ambiente circostante, si definisce persistente qualora lo stato in questione sia protratto nel tempo e permanente.

Le possibilità di recupero, migliori nei pazienti giovani piuttosto che in quelli anziani, dipendono oltre che dall’età, dall’entità della lesione cerebrale.

Generalmente nei primi sei mesi, gli adulti riescono a recuperare la coscienza dallo stato vegetativo persistente nel 50 per cento dei casi, mentre i bambini hanno il 60 per cento delle possibilità.

Il ministro della salute Ferruccio Fazio, riportando in luce il problema, in occasione del primo anniversario della morte di Eluana Englaro, si augura una legge bipartisan, che possa definire meglio i criteri di assistenza che le Unità sanitarie debbono prestare a questi pazienti.

Nell’intervista rilasciata a Rai News 24, il ministro Fazio informa che sono circa 2800 i pazienti in stato vegetativo nel nostro paese, è dunque doveroso commenta Fazio “mettere a sistema le Unità per l’assistenza ai pazienti in stato vegetativo persistente”.

Spiega inoltre che il Governo “per la prima volta, nel 2009, ha finanziato negli obiettivi di piano e nei fondi vincolati del Fondo sanitario nazionale delle speciali unità di assistenza per questi pazienti, per cui le Regioni hanno già fatto nel 2009 progetti per 70 milioni di euro”.

Ma Fazio auspica, che l’erogazione di un finanziamento a favore di questi malati possa diventare oggetto di una legge nazionale, col favore di maggioranza e opposizione, affinchè anche le famiglie possano essere sollevate dal gravoso impegno dell’assistenza verso questi pazienti.

Il paziente infatti che si trova in uno stato vegetativo persistente può seguire cicli sonno-veglia, restare in uno stato di veglia cronico, oppure mostrare alcuni comportamenti relativi ad un parziale stato di coscienza come il digrignamento dei denti, il singhiozzo, il sorriso, il pianto, oppure l’urlo senza alcuno stimolo esterno.

Il ministro tiene a precisare inoltre che il Governo è “comunque a favore della vita“. “Mantenere la vita significa anche mantenerla come qualità di vita, anche per i parenti degli ammalati. Questa e’ una priorità assoluta”.

g.

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