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Usa, soldato tortura figlia perchè non sa l’alfabeto

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Un esempio della tecnica del "waterboarding"

Un soldato dell’esercito americano, di appena 27 anni, ha confessato di aver torturato la figlia con tecniche militari poiché la piccola non riusciva a recitare perfettamente l’alfabeto.

Nello specifico, la pratica incriminata è la cosiddetta tecnica del “waterboarding”, un annegamento simulato, che è universalmente considerato una tortura. In pratica, essa consiste nell’immobilizzare un individuo e nel rovesciargli acqua sul viso: la sensazione è quella dell’affogamento. Tuttavia si tratta di una procedura pericolosissima che può causare permanenti danni neurologici, polmonari o può portare addirittura alla morte. Essa solitamente è usata dalla Cia per “convincere” i terroristi a confessare. È utilizzata nel carcere di Guantanamo, ma vista la sua brutalità Barack Obama, appena salito alla presidenza degli Stati Uniti, ha emesso un provvedimento per abolirla.

Lo scabroso avvenimento si è verificato nel sobborgo di Tacoma, nello stato di Washington. La polizia ha arrestato il soldato mentre si aggirava ubriaco per il suo quartiere, dando in escandescenze per nulla.  Egli inoltre indossava un elmetto militare e minacciava di rompere i vetri delle finestre di alcune abitazioni. Gli agenti, dopo aver perquisito la casa dell’uomo e discusso con la sua fidanzata, hanno sconsolatamente scoperto le violenze sulla figlia. La piccola aveva lividi sulla schiena e numerosi graffi sul collo. Alle domande degli agenti, la bambina avrebbe prontamente risposto: “Me li ha fatti papà”.

Il marine dell’U.S. Army, Joshua Ryan Tabor, è stato perciò accusato di abuso di minore e tratto in arresto. Secondo la confessione, il giovane ha tentato per tre o quattro volte di sommergere la bambina, facendole arrivare l’acqua fino alla bocca e alla fronte, solamente “perché si rifiutava di ripetere le lettere dell’alfabeto”. La scelta dell’utilizzo di tale tecnica è anche perversa in quanto la figlia era, a detta dell’inflessibile padre, “terrorizzata dall’acqua”.

Tabor aveva ottenuto dal tribunale l’affidamento della figlia di 4 anni appena un mese fa. I genitori sono separati e la madre naturale vive nel Kansas. Ora la bimba è stata affidata ai servizi sociali.

Emanuele Ballacci