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“In Altro Mare” di Franco la Cecla trionfa all’Ocean Film Festival di San Francisco

"In altro mare" trionfa all' "Ocean Film Festival" di San Francisco

Piacevole quanto inaspettata notizia dall’ “Ocean Film Festival” di San Francisco, il più prestigioso festival di cinema del mare, con rassegne dedicate a tutto ciò gira intorno all vita marittima.

Contro ogni previsione, “In Altro Mare”, un documentario del regista-antropologo siciliano Franco la Cecla ha vinto superando anche il super-favorito “Sea of Darkness”, un documentario sui legami  tra il mondo dei surfisti e la malavita internazionale.

L’ “Ocean Film Festival”, che quest’anno festeggia la settima edizione, ha una storia alquanto curiosa, fu ideato, infatti, da un gruppo di rematori del Dolphin Club di San Francisco, uno dei più famosi circoli canottieri del nord del Pacifico.

Con gli anni il festival è poi cresciuto (quest’anno hanno partecipato 50 autori da tutto il mondo), divenendo un punto di riferimento, non solo per il cinema indipendente che guarda con interesse alle tematiche legate al mare, ma anche per le associazioni che si occupano della salute degli oceani.

Tra le pellicole in gara, temi tra i più disparati, ma sempre con il mare e gli oceani in primo piano, come in “The Cove” dove un appassionato di delfini diventa una spia per scoprire lo sporco segreto di un villaggio giapponese o in “To Save The Whale” film-documentario sugli attivisti di Greenpeace che tentano di salvare le balene dall’attacco delle baleniere, a rischio della loro incolumità.

Kati Schmidt, portavoce del festival, ha ritenuto opportuno ribadire come: “Ogni anno il San Francisco Ocean Film Festival accoglie film da tutto il mondo, opere che il pubblico non avrebbbe altrimenti nessuna occasione di vedere, su temi che spaziano dalle scienze oceaniche agli sport del mare e dall’industria della pesca alla conservazione ambientale. Non tanto per intrattenere quanto per educare e incoraggiare il pubblico a partecipare attivamente nella conservazione degli oceani”.

Al centro del film del regista italiano, non vi è solo un mondo di gente e pescatori che vivono ancora a cavallo tra due mondi e due ere, ma sopratuttlo, il conflitto tra l’industria multinazionale della pesca e la pesca tradizionale

Federico Lusi