Home Spettacolo 60 anni per il Festival di Berlino

60 anni per il Festival di Berlino

Il Festival di Berlino spegne quest’anno le sue 60 candeline e per l’occasione, come presidente della regia, è stato chiamato uno dei più importanti registi tedeschi contemporanei, Werner Herzog, assieme al quale ci sarà anche Francesca Comencini. Per cominciare l’avvenimento è stata scelta una “chicca”: verrà proiettato ‘Metropolis’ di Fritz Lang del 1927 in una copia restaurata e integrata con 25 minuti inediti (in 16mm) che si pensavano perduti per sempre e che sono stati ritrovati all’inizio del 2008 a Buenos Aires.

Nell’edizione di quest’anno ci saranno 400 titoli presenti di cui ben 84 rappresentanti la Germania. Il film d’apertura sarà ‘Apart Together’ del regista cinese Wang Quan’an, già vincitore  dell’Orso d’oro nel 2007 con ‘Il matrimonio di Tuya’, mentre in chiusura ci sarà un’altra pellicola asiatica, stavolta del regista giapponese Yoji Yamada, intitolata ‘About Her Brother’.

All’interno della lista troviamo poi ‘Caterpillar’ del giapponese Koji Wakamatsu, ‘Greenberg’ dell’americano Noah Baumbach, ‘The Killer Inside Me’ dell’inglese Michael Winterbottom, ‘Submarino’ del danese Thomas Vintenberg e ‘The First Gun’ del cinese Zhang Yimou.
Probabilmente il film del festival più atteso in assoluto sarà comunque ‘The Ghost Writer’ di Roman Polanski, a causa soprattutto delle note vicende giudiziarie che hanno visto il regista protagonista negli ultimi mesi. Attesi sul tappeto rosso berlinese anche i due protagonisti Ewan McGregor e Pierce Brosnan.

Altro grande nome del festival sarà quello di Martin Scorsese, che presenterà il suo film fuori concorso ‘Shutter Island’, a marzo anche nelle nostre sale, con protagonista LeonardoDi Caprio. Nessun film italiano in concorso, anche se diverse pellicole nostrane saranno presenti nelle sezioni collaterali: in Panorama troviamo ‘Mine vaganti’ di Ferzan Ozpetek e ‘Due vite per caso’ dell’esordiente Alessandro Aronadio; in Forum ‘La bocca del lupo’ (vincitore del Torino Film Festival 2009) di Pietro Marcello; nella sezione Berlinale Special ‘Cosa voglio di più’ di Silvio Soldini e nella rassegna Culinary Cinema ‘Io sono l’amore’ di Luca Guadagnino.
Sarà poi infine doveroso l’omaggio ad Eric Rohmer, il maestro francese recentemente scomparso, che con la proiezione di ‘Pauline alla spiaggia’ si aggiudicò l’Orso d’Argento per la miglior regia al Festival di Berlino del 1983.

Andrea Camillo