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Bambini autistici, tutto dipende dall’età della madre

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Se in Italia avere figli verso i 40anni è un fatto più che mai attuale, bisogna però spiegare che in questa fascia di età, aumenta del 50% il rischio che questi neonati soffrano di autismo.
Che cos’è l’autismo? Viene considerato un disturbo, va ad interessare la funzione cognitiva che si caratterizza da una compromissione della comunicazione e dell’interazione sociale.
E’ stato effettuato uno studio presso l’Università della California prendendo in esame i nati tra il 1990 e il 1999; in tale arco di tempo si sono verificate 5 milioni di nascite con più di 12.000 casi di autismo.
Gli studiosi hanno scoperto solo in seguito che le donne con 40 anni di età od oltre hanno il 50% di probabilità in più di mettere al mondo un bambino autistico, rispetto a chi partorisce tra i 25 e i 29 anni.

Il tutto dipenderebbe dagli ovuli e dalla loro qualità, che va degradandosi con il passare del tempo; questo non solo comporta  difficoltà al concepimento, ma può anche causare possibili anomalie. E ad essere compromessa non è solo la salute del piccolo, ma addirittura anche quella della mamma.
Questo studio mette in discussione una teoria corrente in epidemiologia dell’autismo che identifica l’età del padre come un fattore chiave per accrescere il rischio di avere un bambino con autismo”, dichiara il coordinatore dello studio.
Attualmente sono previsti ulteriori studi per comprendere meglio quali sono le fonti del rischio.

Alessandra Battistini