Bologna, dalla Camera di Commercio l’appello ai parlamentari: ci serve un sindaco

Bruno Filetti, presidente della Camera di Commercio di Bologna

E’ stato un incontro animato quello che si è svolto ieri a Palazzo della Mercanzia, sede della Camera di Commercio di Bologna. Imprenditori, artigiani, costruttori e commercianti hanno dato origine a una discussione concitata e preoccupata nel corso della quale tutti hanno concordato nel ripetere in tono salmodico: abbiamo bisogno di un sindaco al più presto.

Non piace ai protagonisti della scena economica bolognese l’ipotesi avanzata dalla maggioranza di governo che prevede di avviare in tempi strettissimi un commissariamento prefettizio nella città e che impone di attendere il 2011 per le prossime elezioni amministrative. Per scongiurare un inevitabile aggravarsi della crisi – che una tale opzione porterebbe con sè come immediata conseguenza- i rappresentanti riunitisi ieri alla Camera di Commercio hanno deciso di passare alla “controffensiva” e di convocare per il prossimo lunedì tutti i parlamentari bolognesi.

Una chiamata alla “responsabilità” che il mondo dell’economia locale considera ormai improcrastinabile. E che invoca soprattutto per comprendere quale sia l’indirizzo maggioritario presso la classe politica e per scansare le nebbie partorite dalle tante ipotesi discordanti finora formulate dai diversi schieramenti.

“La nostra intenzione – ha spiegato ieri Bruno Filetti, presidente della Camera di Commercio – non è dettare l’agenda, ma c’è la necessità di ridurre i tempi e ridare a Bologna un’amministrazione. Non possiamo aggiungere alla crisi attuale un vuoto di amministrazione. Bologna – ha continuato – è tra le province italiane con la più alta percentuale di cassintegrati. Sia loro sia chi deve avviare un’attività ha bisogno di un contesto che li rassicuri. Significa tanti posti di lavoro a rischio“.

“Non facciamo politica – ha precisato ancora il numero uno di Palazzo della Mercanzia – ragioniamo in termini di esigenze e realismo”. E sulla figura del commissario che potrebbe prendere  le “redini” della città in tempi ormai strettissimi, Filetti ha aggiunto: “Certo una figura competente. Collaboreremo, però – ha ribadito – non possono venire le stesse cose rispetto a un consiglio comunale. Non aggiungiamo crisi alla crisi“.

Le speranze dell’economia bolognese (e di buona parte della cittadinanza) si concentrano dunque sul vertice convocato lunedì mattina; sarà quella con ogni probabilità l’occasione giusta per comprendere se la città, travolta dal ciclone “Cinzia gate”, possa ancora illudersi di scongiurare il peggio.

Maria Saporito