Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Bruno Vespa: io posso entrare (alla Camera)

CONDIVIDI

E’ polemica in queste ore per un “tesserino”  rilasciato a Bruno Vespa,  storico giornalista e conduttore della seguita trasmissione Porta a Porta su Rai 1; Vespa ha ottenuto dalla Presidenza della Camera, il pass per entrare, nella Camera dei deputati appunto, con il titolo di “Personalità”.

Tuoni, Fulmini e anche qualcos’altro forse sono immediatamente provenuti dal PD : il deputato Giachetti  si è così espresso ( in aula) : Chiediamo che il badge regalato a Vespa per piaggeria sia immediatamente ritirato”

Dal canto suo il conduttore di Rai 1, giunto al cinquantesimo anno di vita professionale ha così risposto alle “accuse” : ” Ho avuto la tessera da giornalista solo nel periodo in cui sono stato direttore del Tg1, tra il ’90 e il ’93. Ringrazio pertanto la presidenza della Camera e del Senato di avermi accordato l’accredito nel cinquantesimo anno di attività professionale, che cade tra qualche mese.”

Sempre Giachetti però, non si arrende e anzi attacca con ancor maggiore veemenza : “Sarebbe utile sapere quali sono le motivazioni attraverso le quali vengono avanzate queste richieste e quali sono i criteri attraverso i quali vengono identificate le personalità. Deve essere una strada impervia trovare la forma e il modo per stabiire che un soggetto in quanto tale ha qualcosa in più degli altri, in più dei disgraziati giornalisti che invece seguono le normali procedure per accedere alla Camera. Vorremmo sapere se le richieste di permesso speciale sono formali o avvengono incontrandosi casualmente a una tramissione che si svolge in prima serata sulla tv di stato”.

La versione ufficiale dei responsabili del “rilascio tesserini” è oltremodo semplice: su richiesta, dello stesso Vespa, sentiti i questori e il Comitato di sicurezza della Camera dei deputati, avendo dato tutti parere positivo, è stato rilasciato il suddetto badge , con la “benedizione” di Maurizio Lupi, vicepresidente dello stesso comitato”.

L’iniziativa è sicuramente discutibile, in quanto non solo Bruno Vespa è un giornalista che esercita da  50 anni la professione e se pur se lo possa meritare, sarebbe in compagnia di molti altri colleghi con perlomeno gli stessi meriti. Ma, a ben vedere, un bel chi se ne frega? Il tono è un po’ ardito forse, ma viene da chiedersi perchè Giachetti si sia chiesto e abbia così tanto preso a cuore la vicenda del badge “Personalità” concesso a Vespa ; sembrerebbe, usando ironicamente il condizionale, che i problemi del Paese siano altri. Con tutte le leggi che la Camera dei deputati deve vagliare, cambiare, rimandare al Senato, votare, approvare, c’era proprio bisogno di instaurare una diatriba su una cosa che,  seppur potrebbe anche  essere vista come di parte, rimane comunque incredibilmente futile? Ai lettori l’ardua sentenza…

A.S.