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Calcio, Juventus – Chiellini carico: “Con Zaccheroni nuovo entusiasmo”

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Giorgio Chiellini, 25 anni, difensore centrale della Juventus e della Nazionale

Alla Juventus manca una scintilla. Scintilla che poi significa successo. E’ questo il parere di Gorgio Chiellini, intervistato in esclusiva da Juventus Channel. Alla squadra bianconera i tre punti mancano ormai dal 6 gennaio scorso, quando si impose sul Parma al Tardini, e il centrale juventino carica i suoi in vista della prossima gara in casa contro il Genoa: “All’andata contro i rossoblù abbiamo proposto una grande prestazione, forse la migliore dopo quella con la Sampdoria. Non abbiamo ottenuto i tre punti solo per gli episodi. Dobbiamo cercare di ripetere quella prova”.

Gli obiettivi rimasti quest’anno sono la conquista di un posto valido per la qualificazione alla prossima Champions League e la vittoria dell’Europa League, manifestazione che il numero tre bianconero non intende snobbare: “L’Europa League è diventato un obiettivo importante per noi, e sarà interessante affrontare squadre con una mentalità e un modo di giocare diversi dai nostri”.

Chiellini prova ad analizzare il momento difficile bianconero, cercando di spiegarsi cosa c’è che non va: “Non è facile trovare la soluzione a questa situazione. L’avessimo capito, ora non saremmo a questo punto. Per uscirne dobbiamo continuare a lavorare, dando il 110% come stiamo facendo adesso, e aspettare la giusta scintilla che riaccenda l’entusiasmo”.

L’arrivo di Zaccheroni ha portato una ventata di entusiasmo nello spogliatoio bianconero: “Il mister ha portato nuovo slancio, nuovi allenamenti e un nuovo modo di giocare, ora tocca a noi riuscire a mettere in pratica i suoi dettami. Nelle sue prime partite contro Lazio e Livorno non abbiamo offerto grandissime prestazioni, ma con un po’ più di fortuna avremmo potuto ottenere due vittorie. E con quattro punti in più ora ci troveremmo in un’altra situazione di classifica. Sappiamo di dover migliorare, soprattutto cercare di essere più compatti perché nelle ultime gare siamo stati troppo lunghi”.

Pier Francesco Caracciolo