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Calcio, Mondiali 2010: Capello si augura: “Spero una finale Italia-Inghilterra”

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L’ attuale commissario tecnico della nazionale inglese, Fabio Capello è stato capace di prendere per la mano l’ Inghilterra allo sfascio sul piano calcistico ed ha saputo sedare i contrasti tra le federazione britannica e i tifosi, delusi dalla mancata qualificazione agli Europei di Austria-Svizzera del 2008; da quando siede sulla panchina della selezione d’ oltremanica vanta solo primati e gare da incorniciare, attraverso un vademecum di regole severe e da rispettare, in campo e fuori dallo stadio ha ridato nuova linfa ai giocatori inglesi, risollevando le sorti della nazionale della regina.

In occasione della conferenza al master in organizzazione dello sport e dello spettacolo sportivo tenutosi all’ Università degli studi di Parma, l’ ex tecnico rossonero ha passato in rassegna tutte le differenze che corrono tra il calcio inglese e quello italiano, evidenziando in modo netto le lacune che affliggono lo sport nel nostro paese, dal punto di vista organizzativo, una spanna sotto alle principali nazioni del vecchio continente:

“Quando si parla della diversità del calcio tra Italia, Spagna e Inghilterra, bisogna cominciare dalla questione stadi. In Italia non sono di proprietà delle società, ed è la cosa più importante da mettere in evidenza. In Spagna tutti i club sono proprietari dei loro impianti, in Inghilterra tutte le società sono proprietarie dello stadio. E’ un valore aggiunto, visto che oggi i giocatori non sono più di proprietà delle squadre. Le società italiane hanno un valore relativo, non avendo degli immobili di proprietà” – ha detto il ct britannico, invitando a decentrare il potere sugli immobili sportivi, conferendo più margine d’ azione ai club interessati.

Eludendo con destrezza i quesiti posti dai giornalisti sul caso scandalo del nazionale John Terry, reo di aver tradito la moglie, Capello tocca il greve tema della sicurezza all’ interno degli stadi italici e di come sia affrontato egregiamente dalle forze dell’ ordine inglesi:

“Quando si va in Spagna si arriva allo stadio in massima sicurezza, uscendo non ci problemi di ordine pubblico grazie agli stewart che vigilano attentamente. In Italia i tifosi sono sulle tribune già 30 minuti prima del fischio d’inizio. In Inghilterra e Spagna a pochi minuti dal via la gente è al ristorante o al bar a consumare. Lì inoltre ci sono i palchi affittati dalle aziende con incassi per la società”.

Il tecnico goriziano conclude sottolineando l’ amicizia ed il rispetto che ha nei confronti di Marcello Lippi e svela il suo sogno per i prossimi Mondiali africani: “Firmo subito per una finale Italia-Inghilterra, come dice Lippi. Con Lippi mi sono parlato 15 giorni fa a una premiazione, e siamo stati molto cordiali”.

Gionata Cerchiara