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Calcio, Serie B – A Gallipoli è sempre più caos

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Continua la situazione di caos in quel di Gallipoli. Dopo il gesto, inizialmente oscuro, dei giocatori durante il posticipo di lunedì sera contro il Grosseto (al calcio d’inizio i giocatori giallorossi sono rimasti fermi con le spalle alla tribuna centrale per circa 40”) arrivano le attese ed annunciate spiegazioni da parte dei calciatori, che nonostante il silenzio stampa imposto dalla società, parlano attraverso un comunicato. E sono parole pesantissime, veri e propri macigni per il presidente D’Odorico.

Attraverso il comunicato ufficiale, letto durate una conferenza stampa appositamente indetta, i ragazzi di Giannini hanno voluto far presente in quali condizioni versa la società e di conseguenza la squadra “Senza retribuzioni e senz’acqua calda per le docce, ma anche costretti a pagarsi le spese mediche. Finanche costretti ad allenarsi con una divisa diversa “perché giocatori indesiderati alla società”, i due giocatori, menzionati in questo stralcio, costretti ad allenarsi con divise differenti rispetto agli altri, sono De Pretis e Garavano, un vero e proprio atto da becero nonnismo di caserma.

E non è finita qui, parlano tutti i “senatori” Grandoni, Pederzoli e capitan Scaglia ed illustrano una situazione che forse non è immaginabile neanche sui campi della Prima Categoria “Provvediamo autonomamente e di tasca nostra  all’acquisto di mensole, stufe elettriche, vista la mancanza di impianto di riscaldamento che ci costringe a fare la doccia a casa”, qualcosa che ha veramente del grottesco.

Infine i presenti hanno voluto evidenziare la propria professionalità ed il proprio attaccamento alla maglia “La fortuna del Gallipoli Calcio è stata la presenza di un gruppo di calciatori, staff tecnico e medico, magazzinieri, composto da uomini con i cosiddetti attributi, che ha saputo unirsi e compattarsi sempre più di fronte alle difficoltà. Il gesto di lunedì sera ne è stato una chiara conferma”. Parole certamente molto apprezzate dai tifosi jonici che hanno fatto sentire la propria voce anche’essi attraverso un comunicato che pubblichiamo in calce:

“Considerata la paradossale situazione in cui si­ è trovato lo staff tecnico e calciatori del Gallipoli­ Calcio, invitiamo il signor D’Odorico Daniele a mettere­ in vendita la società del Gallipoli Calcio in quanto­ lui persona non più gradita alla piazza.La tifoseria­ per quanto paziente ha atteso invano il signor­ D’Odorico Daniele, che con i comunicatiha cercato di­ dimostrarsi persona valida, ma solo a parole. Si­ aspettava un’inversione di tendenza che non c’è stata,­ tornato a Gallipoli dopo mesi di assenza anziché­ sistemare le cose come promesso, ha rotto anche una­ delle ultime note positive di quest’anno il rapporto­ con Giannini e la squadra.Lo stesso signor D’Odorico­ Daniele a volte difeso dai tifosi, solo in virtù dei­ risultati della squadra,si è dimostrato persona­ incompetente nel gestire una società di calcio, ed ha­ dimostrato lacune strutturali, spesso contraddicendosi­ ha dimostrando di aver raccontato solo favole ai tifosi­ Gallipolini e a tutta la città intera.
E’ indubbio che­ se giochiamo in serie B e solo grazie a questo­ personaggio, che comunque ha fattodiventare un sogno in­ incubo.Non può una società di serie B convivere con­ l’incubo di sfratti o di giocare a porte chiuse, non­ può una società di serie B non avere il detersivo per­ il lavaggio della biancheria, non può una società di­ serie B non avere i gagliardetti per le partite, non­ può una società di serie B non avere l’acqua da bere,­ non può una società si serie B non avere l’acqua calda­ per la doccia, non può una società di serie B non­ affiggere i manifesti della partita; qui non si tratta­ solo di stipendi arretrati ai calciatori ma di­ situazioni che non si verificano nemmeno in eccellenza­ e che non possono essere tollerate da nessuno.Qualcuno­ su questa situazione ci ha pure marciato però abbiamo­ constatato che dietro non c’era una fantasiosa­ montatura ma la dura realtà.Non può il signor D’Odorico­ Daniele scaricare sempre la colpa sugli altri, prima su Fioretti e sui
vari­ procuratori, poi su Di Gennaro, infine su Giannini che­ solo qualche ora prima era stato elogiato dallo stesso­ D’Odorico, che, si e contornato di gente in società­ poco seria e che ha ben poco da spartire con il­ calcio.
Con questa nota invitiamo il Patron signor­ D’Odorico Giovanni nonché padre del signor
D’Odorico­ Daniele ad intervenire e far riflettere il figlio ed­ invitarlo a cedere la società onde evitare spiacevoli­ situazioni per tutti e di continuare a far ridere­ l’Italia, non siamo più disposti ad assistere a scene­ come quella dei 40” di sciopero fatta dai giocatori e­ allenatore ai quali va tutto il nostro apprezzamento e­ ringraziamento per quanto fatto invitandoli a­ nonmollare, gli staremo noi accanto a soddisfare, per­ quanto possibile, le loro esigenze.
CURVA SUD GALLIPOLI”

A Gallipoli è notte fonda…

Simone Meloni