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Eastwood “spara” su Obama

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Lontani i tempi in cui Clint Eastwood faceva i suoi migliori auguri a Barack Obama dopo la sua elezione alla massima carica degli Stati Uniti. In realtà anche quella frase non suonava come un appoggio entusiastico. Il regista gli augurava il meglio perché il suo bene sarebbe stato il bene degli americani.

L’intervista rilasciata al settimanale tedesco Stern, però, è un bel “colpo” al presidente degli Stati Uniti, nello stile dei personaggi interpretati da Eastwood, che non hanno mai brillato molto per diplomazia.

Eastwood ha detto che, a suo giudizio, fino ad oggi Obama non ha mostrato una grande capacità di leadership, osservando che vincere le elezioni non implica automaticamente governare la nazione. Il confronto, che farebbe tremare le vene ai polsi a chiunque, è con Nelson Mandela, protagonista nel nuovo film di Eastwood, Invictus.

Il leader sudafricano si trovò a lottare in una nazione divisa dall’apartheid e, ancor di più, dopo la sua elezione, per riunire una società divisa tra bianchi e neri. Nel film Morgan Freeman e Matt Damon interpretano Mandela e Francois Pienaar, capitano della nazionale di rugby ai mondiali del 1995. Anche Obama in questa difficile fase del suo primo mandato avrebbe bisogno di un alleato con la determinazione di un giocatore degli Springboks. Crisi economica, rapporti tesi con Cina e Iran, una riforma sanitaria in bilico, i conservatori in ripresa…

 

Eastwood nei panni di "Dirty Harry"

Mancava solo l’uscita di Eastwood per completare il quadro. La dichiarazione del regista, però, non deve ingannare. Pur avendo appoggiato Eisenhower, Nixon e McCain, Eastwood ha collaborato anche con i democratici e non ha risparmiato critiche ai loro rivali. Si definisce un libertario e in politica è una voce fuori dagli schemi come lo è sullo schermo

Nonostante le critiche a Obama, Eastwood non è stato “spietato”, per citare il titolo di un suo film. Si è infatti augurato che il presidente possa vedere Invictus e cogliere il messaggio del film. Uomo avvisato…

L. Denaro