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Film in televisione: Sergio Rubini e “L’anima gemella”

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uesta sera, alle ore 23:45, la terza rete Mediaset trasmetterà la commedia, del 2002, “L’anima gemella“. La pellicola, diretta da Sergio Rubini, è interpretata da Valentina Cervi, Violante Placido, Michele Venitucci e dallo stesso Sergio Rubini.

Puglia. Lì i paesini sono assolati e l’aria che si respira è di un meraviglioso etereo isolamento. In uno di questi antichi borghi vive Teresa (Valentina Cervi), promessa sposa di Tonino (Michele Venitucci). Innamorato della bella e dolce Maddalena (Violante Placido), Tonino abbandona Teresa durante la cerimonia nuziale e fugge lontano con l’amata. La giovane donna, lasciata sola e disperata, si rivolge ad Angelantonio (Sergio Rubini), il figlio inesperto e fanfarone della fattucchiera del paese…

Bellissima ambientazione. La sceneggiatura non è altro che la natura, il mare, le case e i paesaggi caratteristici…Il film è stato, infatti, girato nella bellissima Gallipoli. Splendidi anche gli interpreti: le due attrici si sono calate in personaggi molto diversi che rappresentano, però, degli stereotipi. La ragazza bella e dolce e l’arpia che cova invidia e rancore si sono scambiate, persino, i ruoli in una sorta di grottesca, plautina commedia degli equivoci. Il comico, dunque, si mescola con i misteriosi sapori delle credenze popolari, con le figure anacronistiche di un Sud Italia dall’aspetto di un “Piccolo mondo antico”, con la bellezza di una terra tanto rara e preziosa.

Rubini è, con questa pellicola, alla sua sesta regia. Ritagliatosi il ruolo del barbiere squinternato, si dimostra perfetto anche nelle vesti di attore: senza esagerazioni caricaturali riesce a far ridere di un umorismo pacato. Piacevole la galleria di personaggi secondari: la fattucchiera, il parvenù, i popolani,…richiamano, addirittura la meravigliosa Sicilia di Verga e la bella famiglia di Padron ‘Ntoni.

Adatto al divertimento, alla riflessione e alla nostalgia. Diverso dalle mode cinefile del momento, il film ci trasporta quasi in un’altra epoca. Da non perdere.

Valentina Carapella