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Frattini: diamo il via alle sanzioni per l’Iran

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“Vogliamo che l‘Iran torni al tavolo del negoziato e per farlo occorre essere uniti. Se ci dividiamo continuerà ad arricchire l’uranio”. Così il ministro delgli Esteri Frattini sulla questione del nucleare in Iran, in un convegno di stamattina a Roma. Il ministro entra nel merito della questione, precisando “credo sia il tempo delle sanzioni. Abbiamo visto provocazioni iraniane con gesti inconsulti. La comunità internazionale credo sia ad una prova di credibilità. Se non riusciamo a ragionare in fretta su un pacchetto di sanzioni condivise dimostriamo la nostra debolezza”.

In merito all’assalto all’ambasciata italiana a Teheran, Frattini ha confermato che la sede diplomatica “rimane aperta. “Insisteremo perché vi sia una garanzia assoluta di sicurezza per il personale italiano dell’ambasciata”, ha aggiunto Frattini, che non si dice “preoccupato se non per il pericolo che la manifestazione di domani possa degenerare”. Facciamo un ennesimo appello alle autorità iraniane – ha sottolineato- affinché evitino qualsiasi ricorso alla violenza nelle piazze contro i manifestanti pacifici”.

Dall’altro capo dell’oceano, il presidente degli Stati uniti Obama dichiara semplicemente “inaccettabile che abbiano armi nucleari”, riferendosi naturalmente all’Iran di Ahmadinejad. La posizione degli Usa in merito alle armi nucleari appare sempre molto controversa. Infatti, da un lato giudicano inaccettabile che altri Paesi, come l’Iran, possano avere tra le proprie risorse delle armi nucleari, ma dall’altro sono ben lungi dal privarsene, ponendosi in una posizione non equa. Per quale motivo, in effetti, l’Iran dovrebbe rinunciare al nucleare se prima non lo fa la Nazione che gli chiede di farlo?

Giusto sarebbe eliminare completamente gli armamenti nucleari, in tutti i Paesi e di comune accordo, dimostrando realmente e con i fatti di essere contari a politiche che potrebbero mettere a repentaglio la vita dell’intero pianeta. Questa è probabilmente fantapolitca, ma è certamente giusto, in tutti i casi ove sia possibile, ricordare quale sia la strada da perseguire.

Simone Cruso