Lady gaga: ho sconfitto la droga grazie alla “voce” di mia zia

Tutto e il contrario di tutto si può pensare sul conto Lady Gaga (del resto è proprio lei ad assere riuscita a creare una profonda ambiguità attorno al suo personaggio), ma su una cosa estimatori e detrattori, dovrebbero essere concordi: la discussa cantante pop sa relazionarsi alla perfezione con i mass media perchè è consapevole del forte interesse che le sue gesta riescono a riscuotere, dividendo gli appassionati, suscitando critiche, sprigionando spinte imitative, generando invettive fanatiche…insomma tutto fa brodo purchè si parli dei lei. Una delle ultime interviste rilasciate dall’artista sembrerebbe distinguersi da questa finalità di fondo, affrontando temi più concreti.

Recentemente la pop star ha concesso al giornale inglese News of the word, un’intervista in cui è tornata a parlare del suo burrascoso passato e di come sia riuscita a venire fuori da un tunnel fatto di droghe e sregolatezza più totale. Sul tabloid la Lady più famosa del momento ha ricordato i suoi concerti a base di “spogliarelli” e le sue presenze duranti pranzi e cene “con mutandine e tacchi a spillo“. Tutti comportamenti dovuti all’assunzione di cocaina e all’affetto allucinigeno dell’LSD. Proprio le allucinazioni sarebbero state il suo pane quotidiano, visto che la discussa cantante non ha problemi ad ammettere che, strafatta e senza percezione delle realtà, avrebbe iniziato ad esser convinta che il suo destino fosse quello di ripetere le gesta di artisti del calibro di Mich Jagger o di Andy Warhol. La Germanotta infatti dichiara: “A un certo punto ho pensato che sarei morta e volevo essere gli artisti che amavo“.

A questo sprofondamento in un baratro senza uscita, in cui l’elemento autodistruttivo diventa l’asse portante della propria vita, Lady Gaga sarebbe riuscita a trovare un’ancora di salvezza nello spirito della giovane zia Joanna, pittrice e poetessa morta alla prematura età di 19 anni. Proprio “una visione spirituale” in cui la donna chiedeva alla nipote di “continuare il suo lavoro e essere un artista come lei” avrebbe determinato la difficile svolta nel rapporto con la droga.

E.l.