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Vela, America’s Cup: ancora rinviata la prima regata

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La sfida Alinghi-Oracle può attendere. E’ stata rinviata per la seconda volta la prima regata per l’assegnazione della 33esima America’s Cup che vede fronteggiarsi gli svizzeri e gli americani dopo la lunga battaglia legale degli ultimi anni, a cui ancora non è stata messa la parola fine.

Le condizioni atmosferiche – Ieri il vento era troppo debole, oggi invece è troppo forte. Il comitato di regata aveva deciso di spostare la partenza odierna alle 13.06 invece delle 10.06, viste le previsioni meteorologiche non ottimali. Alla fine altra fumata nera: vento troppo intenso, onde troppo alte e nuovo rinvio a venerdì prossimo alle ore 10.

Polemizza un pò il timoniere di Oracle, James Spithill, ex Luna Rossa: “Noi eravamo pronti e secondo noi si poteva regatare, alle 10 di stamane c’era la ‘finestra’ giusta. Le condizioni per noi andavano bene e comunque nel pomeriggio sarebbero diventate migliori. Ma ci fidiamo di Bennet (massimo responsabile del Comitato di regata, ndr). Penso sia la persona giusta per questo incarico”.

D’ accordo invece con il Comitato di Regata lo stratega di Alinghi, Murray Jones: “Avevamo un’ onda di un metro e 30 alla partenza, ma sul percorso forse sarebbe stata di più, fino a un metro e 80 centimetri. Il Comitato ha preso la decisione giusta. Il problema principale è che c’erano onde che venivano da una direzione e altre che arrivavano con un angolo di 90 gradi rispetto a quelle”.

Il percorso della prova inaugurale è di 40 miglia, un “bastone” di 20 miglia di lato: prima la bolina, che è il tratto controvento, e poi il tratto di poppa. Venerdì dunque un nuovo tentativo per far partire la Coppa America, sperando che Eolo non faccia ancora le bizze, ma, visti i precedenti, e ci riferiamo a tre anni fa, quando le condizioni per regatare erano spesso insufficienti, gli appassionati di vela forse potrebbero attendere ancora. ?

Miro Santoro